Museo Storico Navale Venezia: "Nuove Rotte" per relazioni tra istituzioni, imprese e società civile

27-06-2026 12:05 -

GD - Venezia, 27 giu. 26 – Il Museo Storico Navale di Venezia MUNAV ha tracciato le sue "Nuove Rotte" con una serata al Padiglione delle Navi dell'Arsenale, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e di un qualificato parterre di imprenditori e potenziali mecenati chiamati a condividere il percorso di crescita di uno dei luoghi simbolo del rapporto tra Venezia e il mare.
Al centro della serata è stata presentata anche la campagna "Art Bonus", grazie alla quale cittadini e imprese possono sostenere il MUNAV beneficiando di un credito d'imposta pari al 65% delle erogazioni liberali. Le risorse raccolte saranno destinate al restauro e alla conservazione della Motozattera MZ 737 e agli interventi di manutenzione e accessibilità dell'antico Granaio dell'Arsenale, sede del Museo.
L'incontro ha rappresentato l'occasione per fare il punto sul percorso di valorizzazione avviato da D'UVA Srl, cui la società Difesa Servizi (del ministero della Difesa) ha affidato la gestione del Museo. Nel corso del 2025 il MUNAV ha registrato un incremento dell'affluenza del 51,51%, raggiungendo quota 57 mila visitatori, con un aumento del tempo medio di permanenza e una maggiore continuità dei flussi durante tutto l'anno.
Accanto alla crescita del pubblico, il Museo ha sviluppato un programma integrato di interventi che ha interessato contenuti culturali, infrastrutture, relazioni istituzionali e apertura a nuovi pubblici. Mattia Carlin, vicepresidente dell'Unione dei Consoli Onorari in Italia, ha sottolineato che "il percorso intrapreso dal MUNAV dimostra che la valorizzazione del patrimonio storico non significa soltanto custodire la memoria, ma anche costruire nuove opportunità di relazione tra istituzioni, imprese e società civile. In questo contesto, il connubio tra cultura, Difesa e relazioni internazionali assume un valore strategico, contribuendo a rafforzare l'immagine e il prestigio dell'Italia nel mondo attraverso un efficace esercizio di soft power. Come Unione dei Consoli Onorari in Italia, accogliamo con favore iniziative come questa, che promuovono il patrimonio culturale nazionale come strumento di dialogo tra i popoli e di cooperazione internazionale, favorendo al tempo stesso lo sviluppo del territorio e la diffusione della cultura marittima italiana.» Tra le azioni più significative figurano l'adeguamento del Padiglione delle Navi alle normative di sicurezza, che ne ha ampliato le possibilità di utilizzo per attività espositive, culturali ed eventi, la riapertura del Sommergibile Enrico Dandolo e la realizzazione della prima audioguida ufficiale del Museo, inclusa nel biglietto e disponibile in cinque lingue".
Sono intervenuti l'Ammiraglio di Divisione Domenico Guglielmi, comandante dell'Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia; il Contrammiraglio Angelo Virdis, capo divisione Cultura e Professioni di Difesa Servizi SpA; Daniele Ferrara, direttore della Direzione regionale Musei Nazionali Veneto; Andrea Erri, direttore generale del Teatro La Fenice; Ilaria D'Uva, amministratore unico di D'UVA Srl, che hanno sottolineato il ruolo del Museo quale luogo di memoria, conoscenza e dialogo, capace di raccontare la storia navale italiana e, al tempo stesso, di interpretare le esigenze di un museo contemporaneo, aperto e inclusivo.
Proprio sul valore della partecipazione e del sostegno privato si è soffermato Andrea Erri: "Diventare mecenati 2.0 oggi è sicuramente più facile rispetto a un tempo. Grazie allo strumento dell'Art Bonus, essere e perpetuare la tradizione e i saperi del mare diventa molto più facile. Daremo 100% alla cultura, ma ci costerà solamente il 35%".
Particolare rilievo ha assunto la presentazione dell'Albo degli Ambasciatori del Museo Storico Navale, un progetto in continua evoluzione che riunisce personalità del mondo della cultura, delle istituzioni, dell'impresa, della nautica, della ricerca e della società civile, chiamate a sostenere e promuovere la missione del MUNAV e ad accompagnarne il percorso di crescita e apertura alla città.
Nel corso dell'incontro è stata ribadita l'importanza del Museo Storico Navale di Venezia quale presidio culturale e strumento di valorizzazione della tradizione marittima italiana. Luca Andreoli, amministratore delegato di Difesa Servizi SpA evidenzia il valore strategico dell'istituzione museale: "Il Museo Storico Navale di Venezia non è solo memoria, è un asset strategico per il Paese. Investire qui significa tutelare un patrimonio unico di storia navale, ricerca e tecnologia, e al tempo stesso creare un polo di attrazione culturale, formativo e turistico. Solo con risorse adeguate potremo garantire restauri, digitalizzazione degli archivi e percorsi didattici all'altezza del suo valore".
L’Ammiraglio di Divisione Domenico Guglielmi ha sottolineato che "il Museo Storico Navale di Venezia è un assetto determinante per la funzione di Polo Culturale della Marina Militare. Custodisce la memoria marittima e navale del Paese e contribuisce a rafforzare la consapevolezza del ruolo del mare per lo sviluppo, la sicurezza e l'identità dell'Italia. In una città come Venezia, che sul mare ha costruito nei secoli la propria grandezza, il Museo rappresenta una realtà espositiva unica e specializzata. L'Art Bonus potrà essere uno strumento importante per tutelare il patrimonio storico navale, le infrastrutture che lo accolgono e le nuove progettualità da sviluppare con la società concessionaria".
"Con Le Nuove Rotte vogliamo aprire una nuova fase per il Museo Storico Navale di Venezia: un percorso di crescita condivisa con istituzioni, imprese e cittadini. Art Bonus, Albo degli Ambasciatori e Programma di Membership e Partnership sono gli strumenti con cui trasformare la tutela del patrimonio in un progetto partecipato e aperto al futuro", ha dichiarato Ilaria D'Uva.
La partecipazione di istituzioni, operatori del mare, rappresentanti del mondo produttivo e imprenditori interessati a sostenere il Museo ha confermato la crescente attenzione attorno al MUNAV, che si propone oggi non solo come custode di un patrimonio storico e marittimo di straordinario valore, ma come una realtà culturale dinamica, profondamente legata alla città e capace di costruire nuove alleanze per il futuro di Venezia.
MUNAV è il più importante museo storico navale d'Italia. Istituito nel 1923 e di proprietà del Ministero della Difesa, è gestito dalla Marina Militare ed è parte del circuito dei musei militari affidati a Difesa Servizi. Negli ultimi anni il museo è al centro di un progetto di valorizzazione promosso da D’Uva, che attraverso mostre, eventi, aperture speciali e collaborazioni culturali sta lavorando per renderlo un luogo sempre più aperto alla città e al dialogo con il contemporaneo.
Situato a pochi passi dall'Arsenale di Venezia, all'interno di un edificio del XV secolo che fu il Granaio della Serenissima, il museo si sviluppa su cinque piani e oltre 6.000 metri quadrati di percorso espositivo, offrendo un affascinante viaggio nella storia della Repubblica di Venezia, della marineria veneziana e della Marina Militare Italiana.


Fonte: Mattia Carlin