Cina: amb. Ambrosetti inaugura a Shanghai mostra su Giorgio Morandi
19-06-2026 14:27 -
GD - Shanghai, 19 giu. 26 - Al Museum of Art Pudong di Shanghai è stata inaugurata la mostra "Giorgio Morandi", prodotta dalla Shanghai Lujiazui East Bund Culture e organizzata da Museum of Art Pudong e dl Museo Morandi di Bologna. L'esposizione è realizzata con il sostegno e la promozione del Consolato Generale d'Italia a Shanghai, dell'istituto italiano di cultura a Shanghai, del Ministero della Cultura e del Comune di Bologna. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte l'ambasciatore d'Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Massimo Ambrosetti; la console cenerale d'Italia a Shanghai, Tiziana D'Angelo; il console aggiunto Flavio Frasca; la console aggiunto commerciale Stefania Mortelliti; il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, Francesco D'Arelli; il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore; il direttore del Museo d'arte moderna di Bologna (MAMbo) e del Museo Morandi, Lorenzo Balbi; la presidente del Museum of Art Pudong, Li Minkun. Curata da Lorenzo Balbi e Francesco D'Arelli, la mostra "Giorgio Morandi. Solo" rappresenta la più ampia e prestigiosa retrospettiva internazionale dedicata negli ultimi decenni al grande maestro bolognese. Con oltre 140 opere tra dipinti, incisioni, acquerelli e disegni provenienti da più di 30 istituzioni e collezioni internazionali, la mostra offre una visione completa e approfondita dell'intera parabola creativa di Giorgio Morandi, riunendo capolavori raramente esposti, oggetti originali e proponendo accostamenti particolarmente significativi. Il titolo Solo condensa il senso della mostra: Morandi è qui protagonista assoluto, senza confronti né distrazioni. Tra le opere esposte figurano alcuni lavori particolarmente significativi e raramente visibili al pubblico, tra cui l'unico paesaggio marino realizzato da Morandi, uno dei suoi rarissimi autoritratti, un ritratto della sorella mai esposto in precedenza, opere del periodo metafisico e dipinti e acquerelli realizzati durante gli anni della guerra. L'allestimento, progettato da Aldo Cibic Workshop, è concepito per offrire al pubblico un'esperienza di osservazione concentrata e contemplativa: un percorso essenziale, accompagnato da un'illuminazione diffusa e calibrata, che concentra lo sguardo esclusivamente sull'opera. Il percorso espositivo, che definisce un primato storico nei progetti espositivi sull'artista bolognese, mette in mostra anche una prestigiosa selezione di 57 fotografie scattate da Gianni Berengo Gardin nel 1993 nello studio di Morandi, prima che questo fosse restaurato per la successiva apertura al pubblico. Nel suo intervento, l'ambasciatore d'Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Massimo Ambrosetti, ha sottolineato come "In un'epoca caratterizzata dalla velocità, dal rumore e dalla sovrabbondanza, l'arte di Morandi appare straordinariamente attuale. Essa ci invita a rallentare, a osservare con attenzione e a riscoprire il valore del silenzio. Questa mostra non rappresenta dunque soltanto un omaggio a un grande maestro dell'arte italiana ed europea. Essa costituisce anche un ponte culturale fra Italia e Cina, un'occasione di dialogo e di reciproca conoscenza attraverso il linguaggio universale dell'arte, e muove dalla consapevolezza che la cultura rappresenta un patrimonio di conoscenza e di coscienza indispensabile per affrontare le sfide della contemporaneità". "È una consapevolezza", ha aggiunto l'amb. Ambrosetti, "che l'Italia condivide con la Cina e che sostiene le solide fondamenta delle nostre relazioni bilaterali: relazioni tra due civiltà millenarie, unite da capacità di mediazione, curiosità e reciproca ammirazione. Tra le molte dimensioni del nostro rapporto, la cultura continua infatti a occupare un posto unico e privilegiato. Gli scambi culturali aiutano alla comprensione reciproca, a costruire fiducia e a creare legami duraturi".