Malaysia: parla l'amb. Dato' Zahid Rastam su relazioni con Italia

15-06-2026 17:34 -

GD – Roma, 15 giu. 26 - L'ambasciatore di Malaysia, Dato' Zahid Rastam, insediatosi in Italia a ottobre 2023, in questi anni ha promosso intensi contatti istituzionali per consolidare i rapporti bilaterali e le relazioni tra la Malaysia e l'Unione Europea. Al centro di questo impegno c'è l'Accordo di Partenariato e Cooperazione (APC) tra Malaysia ed UE, firmato a Bruxelles il 14 dicembre 2022 e recentemente ratificato dall'Italia con la legge n. 65 del 10 aprile 2026, entrata in vigore il 6 maggio scorso. Relazioni bilaterali e prospettive future nei rapporti tra Italia e Malaysia - Il 3 luglio 2025 si è tenuto a Palazzo Chigi un importante incontro tra il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e il primo ministro della Malaysia, Anwar Ibrahim. È stata la prima visita bilaterale di alto livello dopo 37 anni. I colloqui e le tavole rotonde associate hanno coinvolto oltre 50 rappresentanti di grandi imprese italiane e circa 30 aziende malesi. Questi incontri hanno consentito di approfondire la cooperazione nei settori della difesa, energia, investimenti e minerali critici; e il ruolo dell'ASEAN, di cui la Malaysia deteneva la presidenza. In tale occasione, il premier malese ha invitato l'Italia al 47° Vertice dell'ASEAN a Kuala Lumpur per l'ottobre 2025, appuntamento a cui la Premier Meloni non ha potuto presenziare per una riorganizzazione strategica delle missioni asiatiche.
L'Italia è stimata in Malaysia per il suo approccio pragmatico e basato sul mutuo rispetto, fattore che agevola la collaborazione tra i tessuti industriali dei due paesi, con particolare attenzione alle Piccole e Medie Imprese. Il GIORNALE DIPLOMATICO lo haincontrato.
D.: Come descrive lo stato delle relazioni economiche e commerciali tra Italia e Malaysia? Quali settori sono stati i motori trainanti nell'ultimo anno e hanno mostrato i segnali di crescita più promettenti?
* Amb. Dato' Zahid Rastam: «Le relazioni economiche tra Italia e Malaysia sono in forte crescita e vedono la Malaysia come hub strategico per l'accesso italiano al mercato ASEAN. Nel 2025 l'interscambio bilaterale ha raggiunto 3,45 miliardi di euro (+14,2% sul 2024), rendendo l'Italia il 5° partner commerciale della Malaysia tra i Paesi UE (23° globale). Il trend positivo prosegue nel primo quadrimestre del 2026 con un +3,3% (1,12 miliardi di euro). A consolidare i rapporti, a luglio 2025 il primo ministro malese Anwar Ibrahim ha incontrato a Roma la premier Giorgia Meloni, promuovendo una tavola rotonda tra i leader industriali dei due Paesi. L'interscambio si dimostra equilibrato e complementare:
Esportazioni malesi verso l'Italia: in forte aumento per legno (+286,3%), manufatti in metallo (+175,8%), ferro e acciaio (+102,8%).
Esportazioni italiane verso la Malaysia: trainate da gioielli (+60,1%), mezzi di trasporto (+52,7%) e prodotti chimici (+32,8%).
La partnership sostiene così le catene di approvvigionamento italiane e garantisce alla Malaysia beni e soluzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto».
D.: Quali obiettivi commerciali bilaterali si è prefissata l'Ambasciata per i prossimi anni? In quali settori chiave intravedete il maggiore potenziale di crescita?
* Amb. Dato' Zahid Rastam: «L'obiettivo futuro è consolidare la crescita del commercio bilaterale tra Italia e Malaysia tramite una collaborazione strategica che favorisca l'accesso ai rispettivi mercati. Il potenziale di sviluppo si concentra su settori ad alta complementarità, dove la tecnologia italiana risponde alle priorità economiche malesi. Industria e Alta Tecnologia: Produzione avanzata, macchinari industriali, elettronica, semiconduttori, robotica e trasformazione digitale».
D: La Malaysia si sta affermando come polo chiave in Asia per il settore dei semiconduttori. Come le aziende tecnologiche italiane possono integrarsi in questo ecosistema o collaborare con partner malesi? Ritiene possibile aprire impianti di produzione in Italia e trarre vantaggio dal marchio Made in Europe? In Italia, in particolare in Abruzzo, esistono siti produttivi nei settori dell'elettronica, della microelettronica e delle telecomunicazioni che potrebbero essere potenziati.
* Amb. Dato' Zahid Rastam: «Il settore dei semiconduttori è centrale per la crescita della Malaysia e offre grandi opportunità di cooperazione bilaterale grazie alla forte complementarietà tra i due Paesi. L'Italia apporta competenze in meccatronica, automazione, sensori industriali e apparecchiature di precisione. La Malaysia offre un ecosistema consolidato, solide capacità produttive e forza lavoro qualificata (come dimostra il successo storico di STMicroelectronics nel Paese).
Sebbene i futuri investimenti in impianti produttivi dipendano da logiche commerciali e di filiera, esistono forti prospettive per sviluppare attività complementari che valorizzino i punti di forza di entrambi gli ecosistemi».
D.: L'Italia è leader mondiale nell'ingegneria di precisione e nell'automazione industriale. In che modo le tecnologie e i sistemi industriali italiani possono sostenere il piano di industrializzazione della Malaysia (New Industrial Master Plan)?
Amb. Dato' Zahid Rastam: «L'accelerazione dell'Industria 4.0 è un settore chiave in cui la leadership italiana nell'automazione, nella robotica e nelle macchine di precisione si integra perfettamente con i piani di modernizzazione della Malaysia. Le tecnologie italiane possono supportare lo sviluppo industriale malese a lungo termine attraverso:
Efficienza e Innovazione: Migliorando la produttività delle fabbriche, la resilienza delle filiere e rafforzando i settori dei semiconduttori e dell'elettronica.
Sostenibilità e Competitività: Promuovendo una produzione sostenibile ad alto valore aggiunto e aumentando la competitività delle PMI.
Capitale Umano: Facilitando il trasferimento di competenze tecnologiche e lo sviluppo della forza lavoro verso il modello di produzione intelligente».
D: Incentivi per le aziende italiane: quali sono i principali incentivi fiscali e strutturali che la Malaysia offre attualmente agli investitori italiani che desiderano creare una base produttiva o commerciale nel Paese?
* Amb. Dato' Zahid Rastam: «La Malaysia offre un ambiente altamente competitivo per le aziende italiane che vogliono stabilire una base produttiva o commerciale in Asia, grazie a una forte tutela della proprietà intellettuale e a chiare politiche di sviluppo.
I principali vantaggi strutturali e fiscali includono:
Flessibilità societaria: Possibilità di detenere il 100% del capitale (nel manifatturiero e in parte dei servizi) e libero rimpatrio di utili, dividendi e capitali.
Incentivi fiscali: Aliquote speciali dallo 0% al 15% per investimenti ammissibili (da 5 a 15 anni).
Agevolazioni sugli investimenti: Sgravi fiscali dal 30% al 100% sulle spese in conto capitale ammissibili (fino a 10 anni)».
D.: Quali settori del Made in Italy o delle infrastrutture italiane suscitano maggiore interesse da parte dei fondi sovrani (come Khazanah) o degli investitori privati malesi?
* Amb. Dato' Zahid Rastam: «I fondi sovrani e gli investitori privati malesi guardano all'Italia per accedere al mercato europeo, attirati da marchi forti, tecnologie avanzate e rendimenti stabili. I loro interessi si dividono in tre macro-aree. Settori tradizionali: Lusso, moda, agroalimentare e lifestyle, grazie al loro forte richiamo sui consumatori asiatici e al potenziale di esportazione. Innovazione e Industria: Manifattura avanzata, tecnologia industriale e aerospazio, ambiti in cui l'Italia eccelle per competenze. Investimenti a lungo termine e diversificazione: Infrastrutture, trasporti, energie rinnovabili (in linea con gli obiettivi di sostenibilità), oltre a sanità, scienze della vita, immobiliare e alberghiero».
D.: La Malaysia gode di una posizione strategica all'interno dell'ASEAN. In che modo le aziende italiane possono fare della Malaysia un polo logistico e commerciale per espandersi nel Sud-Est asiatico?
* Amb. Dato' Zahid Rastam: «La Malaysia si posiziona come hub logistico e commerciale ideale per l'area Asia-Pacifico e l'Indo-Pacifico, offrendo un ambiente politico ed economico stabile, aperto e fortemente orientato al libero scambio. I suoi principali punti di forza includono:
Integrazione globale: Vanta un'ampia rete di accordi commerciali. Nel 2025 il commercio totale ha raggiunto i 715,18 miliardi di dollari, posizionando il Paese come 23° esportatore mondiale (3° nel Sud-Est asiatico).
Infrastrutture d'avanguardia: La rete logistica si poggia su collegamenti aerei, marittimi e terrestri d'eccellenza. Tra questi spiccano Port Klang e Tanjung Pelepas, entrambi inclusi tra i primi 20 principali porti container del mondo per volume di traffico nel 2025.
Base strategica: Grazie alla sua centralità geografica, rappresenta una piattaforma efficiente per la produzione, la distribuzione e la creazione di sedi regionali in grado di servire sia il Sud-est asiatico sia il più vasto mercato asiatico».
D.: In che modo accordi come il CPTPP e il RCEP, di cui la Malaysia è membro, influenzano i flussi commerciali? Ci sono prospettive di ripresa dei negoziati sull'accordo di libero scambio (FTA) tra l'Unione Europea e la Malaysia?
* Amb. Dato' Zahid Rastam: «Gli accordi di libero scambio come FTA, CPTPP e RCEP sono fondamentali per un'economia fortemente orientata agli scambi internazionali come quella malese, favorendone l'integrazione nelle reti produttive globali. Nel 2025 il commercio con i partner firmatari ha rappresentato il 65,5% del totale nazionale, consolidando i rapporti commerciali con i principali mercati. L'impatto di tali accordi è evidente soprattutto nei settori cardine del Paese: elettronica, macchinari, prodotti chimici e beni energetici.
Sul fronte europeo, i negoziati per l'accordo di libero scambio (FTA) tra Malaysia e Unione Europea sono ripresi nel 2025. Pur in assenza di una scadenza definita, le trattative sono entrate nella fase conclusiva e avanzano favorevolmente, sostenute dalla volontà condivisa di modernizzare il partenariato economico».
D.: Il settore agroalimentare e delle bevande italiano è molto richiesto in tutto il mondo. In che modo la cooperazione bilaterale sta contribuendo a facilitare l'accesso dei prodotti italiani al mercato malese?
Amb. Dato' Zahid Rastam: «Il commercio agroalimentare tra Italia e Malaysia sta assumendo una dimensione sempre più complementare, superando il tradizionale modello di esportazione unidirezionale. I punti chiave di questa partnership includono:
Accesso al mercato Halal: Grazie alla partecipazione delle aziende italiane al Malaysia International Halal Showcase (MIHAS), avviata lo scorso anno, i produttori italiani possono accedere direttamente al mercato del Sud-est asiatico e all'economia halal globale, esportando prodotti tipici come pasta, formaggi e olio d'oliva.
Forniture per l'industria italiana: Parallelamente, la Malaysia utilizza questa rete commerciale per inserire nelle filiere italiane ed europee materie prime di alto valore, essenziali per l'industria dolciaria, come olio di palma sostenibile, cacao, spezie e ingredienti tropicali.
L'armonizzazione progressiva delle norme e lo snellimento delle procedure stanno contribuendo a rendere gli scambi più efficienti e reciprocamente vantaggiosi».
D.: Il turismo e i viaggi d'affari sono formidabili catalizzatori economici. Esistono piani per promuovere sia il turismo che i flussi commerciali tra Italia e Malaysia, ad esempio migliorando i collegamenti aerei diretti tra i due Paesi?
* Amb. Dato' Zahid Rastam: «Il turismo e i viaggi d'affari tra Italia e Malaysia registrano un forte flusso bidirezionale, sostenuto da un'efficiente rete di voli indiretti gestita da vettori internazionali. Nel 2025 la Malaysia ha accolto il numero record di 89.255 visitatori italiani (+12,3% rispetto al 2024), mentre l'Italia si conferma una meta molto amata dai viaggiatori malesi.
Le prospettive future indicano che il consolidamento di questo trend positivo rafforzerà le condizioni di mercato favorevoli all'attivazione, in futuro, di collegamenti aerei diretti.
Il 2026, designato come Anno ‘Visit Malaysia', aumenterà ulteriormente la visibilità del Paese in Italia, sostenendo la crescita dei flussi turistici».
D.: Sviluppo degli scambi culturali, in particolare la collaborazione con le università italiane per gli studenti malesi. All'Università della Tuscia per esempio ci sono studenti provenienti dall'Africa e dall'Asia, ma non dalla Malaysia. Si può tentare di colmare questa lacuna?
* Amb.: «Si tratta certamente di un'area con un potenziale significativo ancora inesplorato. Sebbene vi sia interesse tra gli studenti malesi a proseguire gli studi superiori in Italia, ci sono ancora alcune barriere da superare, con la lingua che rappresenta una delle principali sfide.
Gli studenti malesi che scelgono l'Italia tendono a orientarsi verso le università che offrono corsi in inglese. I continui contatti tra l'Ambasciata e diverse università italiane hanno dimostrato un crescente interesse nell'ampliare la cooperazione in ambito accademico e formativo e nel costruire legami più forti con le istituzioni malesi. È un risultato particolarmente promettente, che lascia intravedere ulteriori opportunità di sviluppo nel campo della mobilità studentesca, della collaborazione accademica e della ricerca congiunta».

Ciro Maddaloni

Fonte: Ciro Maddaloni