Amb. Trichilo interviene al simposio "GeoAdriatico" a Trieste

13-06-2026 14:48 -

GD - Trieste, 13 giu. 26 - Il diplomatico Paolo Trichilo, ambasciatore d'Italia in Croazia, è intervenuto con una prolusione al panel "Trieste: nuovo scacchiere Euro-Adriatico Ionico della diplomazia consolare" nell'ambito di GeoAdriatico, il simposio internazionale in programma dall'11 al 14 giugno 2026 nel capoluogo giuliano.
Moderata da Roberto Vitale, presidente di GeoAdriatico, la tavola rotonda si è tenuta nel Salone di Rappresentanza dell'InCE Iniziativa Centro Europea. Come relatori sono intervenuti i consoli di Austria, Polonia, Camerun, Francia, Romania.
Nel suo intervento, l'amb. Trichilo ha innanzi tutto ricordato che il nuovo ruolo di Trieste affonda le sue radici almeno ai tempi di Pasquale Revoltella, il cui impegno per l'apertura del canale di Suez, in qualità di vicepresidente della Compagnia universale del Canale di Suez, fu determinante per lo sviluppo economico della città, strettamente legato ai traffici marittimi.
Nelle attuali circostanze geopolitiche, il Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa, come evidenziato dall'Amb. Talò, Inviato Speciale italiano per l'IMEC, è uno strumento per sostenere la crescita economica e aumentare la resilienza. Trichilo ha notato che, essendo il progetto aperto e inclusivo, sarà possibile sviluppare sinergie nell'interesse comune, nell'Alto Adriatico, a partire da Croazia e Slovenia, ma anche – a seguito del recente ingresso dell'Italia nell'Iniziativa dei Tre Mari come partner strategico, deliberato al recente Vertice di Dubrovnik – in tale piattaforma, che include anche il Baltico e il Mar Nero.
In tale contesto, Trieste ha le carte in regola per imporsi nel nuovo scacchiere Euro-Adriatico Ionico, collegato sia alle regioni immediatamente vicine, come i Balcani, nonché come terminale privilegiato delle rotte provenienti dall'Asia e in particolare dall'India. Non meno importante è la sinergia che potrà essere sviluppata con l'Iniziativa Centro Europea, anche in virtù del Fondo InCE presso la BERS, istituito nel 1992 e finanziato interamente dall'Italia, di competenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Insomma, Trieste potrà svolgere un ruolo sempre più importante, all'altezza della sua storia e della sua ambizione, in presenza del necessario investimento a livello politico e finanziari, in modo da poter tramutare in realtà i progetti al centro dell'agenda dell'IMEC, dei Tre Mari e dell'Iniziativa Centroeuropea.
L'amb. Trichilo ha concluso il suo intervento ricordando che Trieste è stata definita "la città dei consoli" e che i consolati in quella città sin dall'origine, il primo consolato venne aperto nel 1732, sono stati espressione proprio delle esigenze dei commercianti in funzione dell'importanza del Porto Franco.
In apertura il vicesegretario generale dell'INCE, Yurii Mishka, ha posto in evidenza l'importanza della diplomazia consolare a Trieste e il ruolo dell'organizzazione internazionale basata per lo sviluppo delle relazioni politiche e commerciali nella regione.
Le conclusioni sono state affidate al vice direttore dell'agenzia ANSA Stefano Polli, il quale ha sottolineato l'esigenza del coinvolgimento dei paesi dei Balcani e del Mediterraneo nel dialogo e nella collaborazione regionale.


Fonte: Ambasciata