Rep. Ceca: ad Amb. Gaudiano spilla e insegne Accademia Italiana Cucina
12-06-2026 18:54 -
GD - Praga, 12 giu. 26 -L’Accademia italiana della cucina, delegazione di Praga, ha organizzato una cena conviviale nella sede della Camera dei Deputati del Parlamento ceco. Nell'occasione all’amb. Gaudiano sono state consegnate spilla e insegne dell’Accademia Italiana Cucina L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione con il gruppo parlamentare di amicizia presieduto dall’on. Vojtech Munzar, col patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Praga, e assieme al Comitato degli italiani all'estero (COMITES) e alla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca CAMIC. Alla presenza di circa sessanta partecipanti – tra cui venti deputati e i capi missione di Brasile, Perù e Spagna – l’ambasciatore Alessandro Gaudiano ha evidenziato come la cultura della cucina, in quanto “sistema di pratiche, riti e convivialità che ruotano attorno al preparare e condividere il pasto”, rappresenti un fattore di unione tra i popoli, segnatamente nello sviluppo dei rapporti tra l’Italia e la Repubblica Ceca. Il diplomatico italiano ha inoltre ricordato il recente inserimento della cucina italiana nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. L’amore per la cucina italiana e l’amicizia tra i due Paesi sono stati al centro degli interventi del primo vicepresidente della Camera, on. Patrik Nacher e del presidente del Comitato parlamentare d’amicizia tra la Repubblica Ceca e l’Italia, On. Vojtech Munzar, mentre il presidente della CAMIC, Danilo Manghi, ha evidenziato il valore economico della cucina italiana. La serata, con degustazione di piatti a base di pesce preparati dallo chef toscano Lorenzo Cortesi, è stata guidata dall’accademico Claudio Pocci, delegato dell’associazione per la Repubblica Ceca, che ha consegnato all’ambasciatore Gaudiano la spilla e le insegne dell’Accademia ed ha ricordato che l'Accademia italiana della cucina è un'associazione culturale fondata nel 1953 dal giornalista e scrittore Orio Vergani con lo scopo di "salvaguardare, insieme alle tradizioni della cucina italiana, la cultura della civiltà della tavola, espressione viva e attiva dell'intero Paese".