Astronauta Luca Parmitano pilota missione programma lunare Artemis III

09-06-2026 18:38 -

GD - Roma, 9 giu. 26 - L'astronauta italiano Luca Parmitano farà parte come pilota della crew di Artemis III, programma lunare previsto per il prossimo anno. A darne l’annuncio l’amministratore della NASA, Jared Isaacman, nel corso dell’odierna conferenza stampa, in cui ha comunicato gli aggiornamenti sulla missione e i nomi dei quattro astronauti dell’equipaggio. Oltre all’astronauta del corpo dell’ESA di nazionalità italiana, che volerà in qualità di pilota, al terzo viaggio di Artemis prenderanno parte Rendy Bresnik, Andre Douglas, Frank Rubio.
Come stabilito dalla nuova architettura del programma lunare, Artemis III segnerà un passo fondamentale nel percorso verso il ritorno degli esseri umani sulla superficie lunare. La missione, in programma per il 2027, partirà dal Kennedy Space Centre della NASA a bordo del vettore SLS (Space Launch System) e avrà il compito di testare le capacità di attracco tra Orion e i sistemi commerciali di allunaggio necessari per portare gli astronauti sulla superficie lunare. Il contributo tecnologico dell’ESA anche questa volta sarà garantito dal Modulo di Servizio Europeo (ESM-3) che alimenterà la navicella Orion.
Luca Parmitano, che ha già trascorso 366 giorni nello spazio, è ormai alla sua terza missione: la prima, nel 2013, fu una missione dell’ASI; nella missione ESA Beyond, tra il 2019 e il 2020, sempre sulla ISS, assunse anche il comando.
“Sono onorato di far parte di questo equipaggio e, al tempo stesso, provo un profondo senso di umiltà: i miei compagni di equipaggio apportano un bagaglio di esperienze diverse e non vedo l’ora di lavorare con loro, desideroso di imparare e di contribuire il più possibile nel mio ruolo. In qualità di pilota collaudatore, questa è davvero una missione da sogno, poiché potremo contribuire a testare i sistemi e a sviluppare le procedure affinché i futuri equipaggi possano spingersi più lontano e, in ultima analisi, riportare l’umanità sulla Luna”, ha dichiarato Luca Parmitano.
“Sono molto grato all’Aeronautica Militare italiana per avermi fornito l’addestramento agli inizi della mia carriera; all’Agenzia Spaziale Italiana e all’Italia nel suo complesso per aver riposto in me la propria fiducia affidandomi la prima missione italiana di lunga durata quando ero ancora agli inizi; all'Agenzia Spaziale Europea per la formazione, il sostegno costante e le straordinarie opportunità che mi ha offerto da quando sono diventato astronauta dell'ESA, e alla NASA per la sua leadership nel riportare l'umanità sulla Luna”.
“Con Luca Parmitano l’Italia protagonista nella nuova corsa alla Luna”. Lo dichiara il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata allo Spazio, sen. Adolfo Urso, commentando l’annuncio di NASA ed ESA sulla partecipazione dell’astronauta italiano alla missione Artemis III. E ha aggiunto: “Questa scelta è motivo di orgoglio per tutta la nostra Nazione e conferma il ruolo di primo piano che l’Italia avrà nella nuova sfida scientifica, tecnologica e industriale legata al ritorno dell’uomo sulla Luna con la prospettiva di una presenza stabile e duratura. In questi anni abbiamo riportato lo Spazio al centro della politica industriale nazionale, rafforzando il ruolo dell’Italia in ESA e consolidando il rapporto strategico con la NASA. Questa scelta ci dà ragione. L’Italia c’è: con i suoi astronauti, con l’ASI, con le sue imprese, i suoi distretti industriali e con le competenze scientifiche maturate”, ha concluso Urso.
L’annuncio odierno - maturato anche grazie al lavoro del direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher - si inserisce in una fase di forte protagonismo italiano nei programmi spaziali internazionali: l’Italia è alla guida della Ministeriale dell’ESA, assunta alla Ministeriale del novembre scorso a Brema quando fu annunciato anche il ruolo italiano nelle prossime missioni lunari, e ha recentemente rafforzato la collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la NASA attraverso l’intesa firmata a Washington a marzo dal ministro Urso con l’amministratore NASA, Jared Isaacman, sul modulo abitativo lunare italiano e sulla partecipazione degli astronauti italiani al programma Artemis.
“È una notizia che non ci sorprende, ma ci riempie di soddisfazione, perché rappresenta uno sviluppo di un percorso preparato da tempo che vedrà la presenza di astronauti italiani nelle future missioni Artemis per il ritorno stabile sulla Luna", ha affermato il presidente dell’ASI-Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, a Vienna in queste ore per l’Assemblea generale del COPUOS. "La scelta di Luca Parmitano quale pilota su Artemis III prevista per il prossimo anno conferma e arricchisce il ruolo e le capacità del sistema spaziale europeo ed italiano nell’esplorazione umana dell’universo".
Ed ha poi ricordato che "la missione avrà come obiettivo il test in orbita bassa del docking tra la capsula Orion e i lander lunari del programma HLS, human landing system, che saranno utilizzati nel primo allunaggio con la missione Artemis IV.
L’annuncio della NASA e dell’ESA su Luca Parmitano, astronauta italiano del corpo astronauti europei, rende orgogliosi tutti noi, l’Agenzia Spaziale Italiana e me personalmente. L’Italia ha da sempre una forte rappresentanza di astronauti nel gruppo europeo, una presenza formata da grandi professionisti frutto anche del background dell’ecosistema dello spazio del nostro Paese e del supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana, che include la crescita dei due astronauti ‘riservisti’, Anthea Comellini e Andrea Patassa per i quali l’ASI ha sostenuto i moduli di addestramento organizzati da ESA".
Non solo. "La missione Artemis III con il pilota Parmitano è sinergica al contributo spaziale italiano in Europa, alla Presidenza italiana del Consiglio Ministeriale ESA, che terminerà con la Conferenza Ministeriale in Italia nel 2028, e alla presidenza del nostro Paese del COPUOS, Comitato delle Nazioni Unite per l'uso pacifico dello spazio extra-atmosferico, del quale assumerò il mandato biennale tra alcune ore a Vienna. È un momento di particolare rilievo per il settore che sta confermando la sua maturità e le competenze nel saper essere al passo con le sfide globali e partner affidabile per missioni internazionali di elevato obiettivo tecnologico e scientifico e di ritorno economico per il Paese”, ha concluso Valente.


Fonte: ASI