Washington va a San Pietroburgo, ma preoccupata per partnership Mosca-Pechino

03-06-2026 19:41 -

GD - Roma, 3 giu. 26 - Washington è profondamente preoccupata dalla crescente partnership "senza limiti" tra Mosca e Pechino, in particolare dalla dipendenza della Russia dalla Cina per la propria sopravvivenza economica e in campo militare-tecnologico.
Trump si illude che, offrendo alla Russia una potenziale alternativa economica, come il ritorno degli interessi commerciali americani e un percorso verso l'alleviamento delle sanzioni, possa allontanare i russi dalla Cina e avvicinarli agli Stati Uniti.
L'obiettivo è indebolire il posizionamento geopolitico della Cina rendendo la Russia meno dipendente da Pechino.
Il tentativo di Trump è fallito in partenza perché i cinesi si sono già accomodati in Russia ormai da 3 anni e non è per niente semplice scalzarli adesso.
Intanto, per la prima volta dopo diversi anni, una delegazione ufficiale degli Stati Uniti partecipa al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), che ha preso il via oggi. Una sorta di Davos in salsa russa.
Il presidente Donald Trump ha nominato rappresentante ufficiale, a capo della delegazione USA, Rodney Mims Cook Jr., presidente della Commissione statunitense per le belle arti. Cook è vicino all'amministrazione Trump ed è anche, in particolare, il commissario capo coinvolto nella costruzione della nuova sala da ballo, voluta dal presidente Trump, alla Casa Bianca.
Cook è previsto come relatore in una sessione intitolata "Russia-USA: Dialogo tra culture - dialogo culturale e commerciale". Inoltre, la Fondazione Roscongress e la Camera di Commercio Americana in Russia (AmCham Russia) hanno organizzato un dialogo commerciale formale tra Russia e Stati Uniti durante il forum per esplorare potenziali collaborazioni commerciali.
Lo SPIEF, spesso soprannominato anche il "Davos russo", ha visto una totale assenza di delegazioni ufficiali occidentali dal 2022.
Sebbene quest'anno non siano presenti delegazioni ufficiali dell'Unione Europea o del Regno Unito, la presenza degli Stati Uniti segna una netta svolta verso la valutazione del terreno per una rinnovata comunicazione diplomatica e commerciale.
Il forum si svolgerà fino a sabato 6 giugno, sotto il tema generale "Dialogo pragmatico: la via verso un futuro stabile".

Ciro Maddaloni
Esperto d eGovernment internazionale

Fonte: Ciro Maddaloni