Festa Repubblica: on. Di Giuseppe la celebra a Boston

02-06-2026 15:51 -

GD - Boston, 2 giu. 26 - In occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, il deputato eletto nella Circoscrizione Estero Nord e Centro America, Andrea Di Giuseppe, ha partecipato all’evento organizzato a Boston insieme alla comunità italiana.
“Ci sono momenti in cui la Repubblica smette di essere un concetto astratto e diventa carne viva: volti, storie, famiglie, figli e nipoti di chi ha attraversato l’oceano con poco in tasca e un’Italia intera nel cuore”, ha dichiarato Di Giuseppe. “Boston non è una tappa qualunque della presenza italiana in America. È una delle culle più intense della nostra emigrazione, una comunità che ha trasformato sacrificio, lavoro e nostalgia in orgoglio, successo e identità. Qui l’Italia non si celebra per dovere: si ama per memoria, per sangue, per gratitudine”.
L’on. Di Giuseppe ha poi ringraziato il Console Generale e tutto il team consolare di Boston: “Quando una sede diplomatica funziona, si vede. E si vede soprattutto da una cosa semplice: dal rispetto. Il Consolato non è una proprietà privata, non è il piccolo regno di chi confonde una nomina con un rogito notarile, non è il salotto dove qualcuno decide chi può entrare e chi deve restare fuori dalla porta. Il Consolato è la casa degli italiani. E chi lo guida non ne è il padrone: ne è il custode”.
“Per questo”, ha aggiunto, “è giusto riconoscere il lavoro di chi interpreta il proprio ruolo con serietà, eleganza e spirito di servizio. A Boston ho trovato una casa aperta, una comunità rispettata, un’istituzione che capisce il proprio compito. Non sempre è stato così ovunque, purtroppo. Troppo spesso, negli ultimi vent’anni, una parte incrostata della diplomazia ha pensato che rappresentare lo Stato significasse sedersi sopra i cittadini, invece che mettersi al loro servizio”.
Di Giuseppe ha poi collegato il tema alla riforma della Farnesina: “La riforma della Farnesina rappresenta la prima pietra di una riorganizzazione profonda, attesa da decenni. Ma le riforme non vivono solo nelle norme: vivono nei comportamenti. Ora anche quella parte più incrostata della diplomazia deve capire una cosa semplice: la politica rappresenta i cittadini, e l’amministrazione è al servizio dei cittadini. Non il contrario”.
“Per anni”, ha proseguito il parlamentare, “qualcuno ha confuso la rappresentanza dello Stato con una forma di proprietà privata. Ha pensato che i connazionali all’estero fossero ospiti tollerati, quando invece sono i veri padroni di casa. Ha pensato che la politica dovesse bussare alla porta della diplomazia, quando invece la democrazia funziona esattamente al contrario: le istituzioni rispondono ai cittadini, e chi è eletto dai cittadini ha il dovere di difenderli”.
Di Giuseppe ha concluso sottolineando il valore umano e politico degli italiani all’estero: “La Repubblica non vive solo nei palazzi di Roma. Vive qui, negli occhi dei nostri connazionali, nella lingua italiana difesa da generazioni, nella dignità di chi non ha mai smesso di sentirsi parte della Nazione. Da parlamentare eletto all’estero, il mio dovere è ricordare sempre una cosa: noi non rispondiamo alle vanità di nessuno. Rispondiamo al popolo italiano. L’unico vero padrone di casa”.


Fonte: Comin&Partners