Irlanda: amb. Faganello al “Dublin Tech Summit”

02-06-2026 09:54 -

GD - Dublino, 2 giu. 26 - L'ambasciatore d'Italia in Irlanda, Nicola Faganello, ha visitato nella sede della Royal Dublin Society, la decima edizione del 'Dublin Tech Summit', appuntamento di prestigio internazionale per il mondo tech in Europa incentrato sul ruolo della tecnologia a 360 gradi: dalla trasformazione digitale al fintech, dalle applicazioni in campo medico alle tecnologie future.
Anche questa edizione è stata animata da conferenze a cui hanno partecipato oltre 200 relatori da 50 paesi e dalla presenza di oltre 100 startup appartenenti ai più disparati settori: emerging tech; digital transformation; trust, ethics & security; future tech; scaling; growth; tech for good; diversity in tech; sustainability.
L'Italia ha rinnovato la sua presenza in un padiglione nazionale allestito e organizzato per la quarta volta dall'Ufficio Startup di Agenzia ICE di Milano, dall'Ufficio ICE di Londra e dal Desk ICE di Dublino, ospitando 14 startup e piccole-medie imprese innovative (quasi il doppio rispetto alla scorso anno).
L'ambasciatore ha notato nel corso di colloqui avuti con i rappresentanti delle aziende italiane in compagnia della responsabile del Desk Ita a Dublino, Chiara Giorgini, come la partecipazione al Dublin Tech Summit abbia offerto prospettive uniche di networking e contatto con gli attori più significativi del mondo dell'innovazione sia irlandese sia internazionale, per presentare le proprie tecnologie e trovare collaborazioni con fondi d'investimento o potenziali partner industriali.
L'Irlanda è ormai riconosciuta come uno dei principali hub tecnologici in Europa, ospitando le sedi europee di multinazionali quali Google, Facebook, LinkedIn, Amazon e Twitter, e con oltre 4.500 startup che hanno raccolto più di 7 miliardi di euro in investimenti.
Scenario a cui fa sfondo un sistema fiscale vantaggioso che ha reso questo Paese il secondo esportatore mondiale di servizi informatici, con oltre 50 miliardi di euro di export all'anno, e ha permesso di dare lavoro a circa 270.000 dipendenti diretti del settore tech.


Fonte: Redazione