Cina: Palladio a Museo Nazionale Pechino e Museo Arte Università Tsinghua

26-05-2026 12:14 -

GD - Pechino, 26 mag. 26 - Si è conclusa con oltre 540.000 visitatori la mostra "Geometria, armonia e vita. L'architettura di Andrea Palladio dall'antico al classico" al Museo Nazionale di Pechino. Promossa dall'Ambasciata d'Italia a Pechino e dall'Istituto Italiano di Cultura di Pechino, in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio / Palladio Museum di Vicenza e l'Istituto della Enciclopedia Italiana – Treccani, l'esposizione ha registrato un successo eccezionale, affermandosi non solo come uno degli eventi culturali italiani di maggiore rilievo organizzati in Cina negli ultimi anni, ma anche come una delle più importanti mostre dedicate a Palladio negli ultimi decenni.
Inaugurata alla presenza dei ministri della Cultura italiano e cinese, Alessandro Giuli e Sun Yeli, la mostra, curata da Donata Battilotti (Università di Udine), Guido Beltramini (CISAAP), Massimo Bray (Treccani) e Fernando Marías (Universidad Autónoma de Madrid), ha coinvolto numerose istituzioni dei due Paesi. Oltre al Palladio Museum, tra i prestatori figurano i Musei Civici e la Biblioteca Bertoliana di Vicenza, i Musei Civici di Bassano del Grappa, il Complesso Monumentale della Pilotta di Parma – con il celebre Capriccio con edifici palladiani di Canaletto – e la Biblioteca Nazionale della Cina.
Per la prima volta il pubblico cinese ha avuto l'opportunità di approfondire la figura di Andrea Palladio, protagonista assoluto della storia dell'architettura occidentale, attraverso un allestimento progettato dallo Studio Cibic, concepito per mettere in relazione cultura italiana e cultura cinese. In questo dialogo, opere provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale della Cina hanno arricchito l'esposizione, insieme al progetto fotografico dell'artista Lois Conner dedicato ai paesaggi palladiani del Veneto, evidenziando significative affinità tra pensiero architettonico, armonia delle forme e rapporto con il paesaggio nelle due tradizioni culturali.
In occasione della mostra, è stato inoltre realizzato un ampio catalogo trilingue - italiano, cinese e inglese - edito da Treccani, con contributi dei maggiori studiosi internazionali di Palladio. Si tratta della prima grande pubblicazione di riferimento dedicata all'architetto vicentino pubblicata in Cina.
Inoltre la rassegna di iniziative dedicate ad Andrea Palladio in Cina prosegue con un nuovo progetto espositivo dedicato agli sviluppi e ai riflessi contemporanei della sua opera. La mostra "Chinese Voices on Palladio" verrà inaugurata il 10 luglio 2026 nel prestigioso Tsinghua Art Museum di Pechino, situato all'interno del campus della Tsinghua University, tra le più autorevoli istituzioni accademiche del Paese.
Curata dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dalla Scuola di Architettura della Tsinghua University, in collaborazione con Treccani, Chinese Voices on Palladio è il frutto di oltre due anni di dialogo, ricerca accademica e collaborazione internazionale, che porta in scena il confronto tra il pensiero palladiano e la ricerca di alcuni tra i più autorevoli architetti contemporanei cinesi, invitati a reinterpretarne i principi — armonia, proporzione, rapporto tra architettura e paesaggio, dialogo tra tradizione e modernità — attraverso installazioni, disegni, modelli e video-interviste.
La mostra intende aprire una riflessione internazionale sul ruolo dell'architettura contemporanea come strumento di dialogo culturale, evidenziando come i valori palladiani continuino ancora oggi a rappresentare un riferimento centrale per il pensiero progettuale e per la riflessione sul rapporto tra spazio, società, paesaggio e qualità della vita. I risultati di questo dialogo confluiranno inoltre in una nuova importante pubblicazione edita da Treccani.
Accanto ai contenuti architettonici, il progetto includerà una serie fotografica realizzata da Lois Conner appositamente per la mostra e una sezione dedicata ai riflessi e alle influenze dell'opera palladiana nell'arte contemporanea italiana. La sezione italiana della mostra presenterà, oltre alle opere di Pietro Ruffo, anche lavori realizzati appositamente durante il periodo di residenza a Pechino dagli artisti Bramante, Pozzi, Basilé e Davide Sebastian, progetto curato da Guicciardo Sassoli de' Bianchi Strozzi, Presidente di Nuova Artemarea.
Con "Chinese Voices on Palladio", il programma palladiano promosso dalle istituzioni italiane in Cina prosegue così il proprio percorso, continuando la riflessione contemporanea e internazionale sui grandi temi dell'architettura e sul dialogo culturale tra Italia e Cina.

Fonte: Ambasciata