FAO: QU Dongyu, potere trasformativo IA sia a servizio comunità rurali

25-05-2026 18:16 -

GD - Roma, 25 mag. 26 – Il Direttore Generale della FAO Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, QU Dongyu, ha invocato oggi una guida dell'Intelligenza Artificiale IA ispirata ai principi di dignità umana, inclusione e solidarietà, avvertendo che "il cambiamento tecnologico avanza rapidamente e dobbiamo garantire che l'adattamento sociale tenga il passo."
Intervenendo al simposio di alto livello "L'IA e il futuro della dignità umana: un ponte attraverso le transizioni demografiche e occupazionali", il direttore generale della FAO ha sottolineato che "riconosciamo il potenziale trasformativo dell'IA" e che "il divario digitale si amplierà ulteriormente se l'IA non sarà messa al servizio delle popolazioni rurali."
Il simposio, ospitato a Palazzo Lateranense a Roma sotto il patrocinio della Pontificia Università Lateranense, è stato organizzato dalla Pontificia Accademia per la Vita.
L'evento si è svolto nella stessa giornata in cui Papa Leone XIV ha pubblicato la sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, dedicata alle implicazioni etiche e sociali dell'Intelligenza Artificiale. Nel suo intervento, il Direttore Generale della FAO ha rilevato la portata storica del momento, ricordando che l'enciclica è stata promulgata "esattamente 135 anni dopo che Papa Leone XIII affrontò gli eccessi della Rivoluzione Industriale nella Rerum Novarum", tracciando un parallelo tra la trasformazione industriale del passato e l'attuale rivoluzione dell'IA, che "sta ridefinendo le nostre economie, la nostra governance sociale, i nostri sistemi agroalimentari e la stessa natura del lavoro."
Il direttore generale ha inoltre ricordato l’impegno della FAO per una governance etica dell'Intelligenza Artificiale attraverso la sua adesione alla Rome Call for AI Ethics. "Nel 2020, la FAO ha avuto l'onore di rispondere all'invito del compianto Santo Padre Papa Francesco, che ci ha chiamati a essere tra i primi firmatari della Rome Call for AI Ethics", ha dichiarato Qu, sottolineando l'impegno condiviso affinché "il progresso tecnologico rispetti l'umanità, protegga i più vulnerabili e salvaguardi il pianeta."
Qu ha evidenziato come la FAO stia ponendosi domande cruciali: "Come possiamo fare il miglior uso di questa nuova dinamica per agire da ponte in questa trasformazione?" e "Come possiamo renderla un ponte efficace tra le aree rurali e quelle urbane?"
Garantire che l'IA sia un ponte verso una prosperità condivisa - Il direttore generale della FAO ha sottolineato l'importanza di assicurare la disponibilità e l'accesso all'IA per agricoltori, pescatori, pastori e comunità dipendenti dalle foreste, in particolare nelle aree rurali dei paesi meno sviluppati, dove le infrastrutture digitali restano limitate.
Qu ha posto l'accento sulla necessità di rendere i sistemi agroalimentari più attrattivi per le giovani generazioni e che "il suo potere trasformativo sia un beneficio per tutti".
Il direttore generale della FAO ha illustrato gli sforzi in corso dell'Organizzazione a sostegno dei paesi attraverso la “Digital Agriculture and AI Innovation Roadmap”, che promuove applicazioni dell'IA nelle filiere del caffè, nei servizi di consulenza agli agricoltori, nell'orticoltura e nella gestione del suolo. Ha precisato che tali iniziative si inquadrano nella visione dei Quattro Miglioramenti della FAO: Produzione Migliore, Nutrizione Migliore, Ambiente Migliore e Qualità di Vita Migliore, senza lasciare indietro nessuno.
Qu ha affermato che il potenziale dell'IA "potrebbe consistere nell'assistere e amplificare le capacità umane" ma, ha sottolineato, non può sostituirsi agli esseri umani.
Il direttore generale ha fatto riferimento a quelle che definisce le "Intelligenze Alleate", descrivendole come "l'allineamento consapevole dell'Intelligenza Umana, dell'Intelligenza Artificiale, dell'Intelligenza Ecologica e dell'Intelligenza Sociale", unendo etica, ottimizzazione tecnologica, saggezza della natura e azione collettiva.
Mettendo in guardia contro la crescente disuguaglianza digitale, Qu ha sottolineato che "l'espansione dell'IA dovrebbe armonizzare lo sviluppo sociale ed economico, essere inclusiva e facilitare la condivisione delle conoscenze tra agricoltori e consumatori".
Richiamando le parole di Papa Leone XIV, Qu ha affermato che "la tecnologia deve servire la persona umana, non sminuirla", aggiungendo che "spetta a noi elevare quel messaggio al di sopra delle nostre ambizioni legate all'IA. Non dobbiamo misurare soltanto quanto in alto possiamo arrivare, ma anche quanto ampiamente i benefici possano essere condivisi".
Ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità che l'IA sia un facilitatore, "ma non possiamo mangiare l'IA", ribadendo che gli strumenti non possono sostituirsi agli esseri umani. "Percorriamo insieme questo ponte, dalla paura alla fortuna, dalla superiorità alla solidarietà, affinché tutta l'umanità possa beneficiare dell'IA per un futuro migliore per tutti", ha concluso QU Dongyu.

Fonte: FAO