Spy story di Bettanini con «Rapiti-Dalla Siria di Paolo alla Roma di Pietro»

21-05-2026 08:13 -

GD – Genova, 21 mag. 26 – Lo scrittore Antonio Bettanini si regala un nuovo libro «Rapiti – Dalla Siria di Paolo alla Roma di Pietro», il quinto in occasione dei suoi 80 anni (portati benissimo), con cui accompagna i lettori in un'avvincente spy story, in linea con le sue precedenti produzioni letterarie, «Contro tutte le paure», «Bruxelles: la pelouse des Anglais», «L'icona di San Pietroburgo» e «L'impermeabile di Kabul». E con Brando Costa protagonista come in passato. E dove non mancano intrecci sottili e intelligenti che spingono verso ingredienti e frontiere inediti.
Brando Costa, consigliere diplomatico senza memoria, e suor Benedetta, superiora trappista dalla fede incrollabile. Rapiti. Sono vittime di un sequestro terroristico, ma anche presi da una strana convivialità, figlia di un lontano '68 che porta ai loro dialoghi un vento di simpatia e di scoperta reciproca. Un cielo sereno, in fondo, sopra una brutta avventura e la tempesta che i jihadisti hanno portato nella vita di un monastero siriano. Un sofferto e pauroso trasferimento, un lungo viaggio su cui incomberà una minaccia invisibile, direttamente nel cuore di piazza San Pietro. Insomma, se si cercala storia di un solito commissario, per lo più in un posto di provincia attorniato da personaggi disturbati per celebrare la moda delle diversità, non è questo il libro da leggere.
Qui ci sono solo persone in lotta con le loro fragilità, ma toste – lei, Benedetta, una madre superiora in un villaggio siriano; lui, Brando Costa (ormai un veterano, alla sua quinta avventura!) consigliere ministeriale, rapito in Afghanistan – ad affrontare insieme sfide e pericoli di terrore e di paure. Una storia di tenerezza che si affida alla nostalgia di una gioventù ormai sfiorita e scopre quel lato rimosso dell'esistenza di cui è vietato ormai parlare: donarsi agli altri e uscire da quella crisalide che siamo. Scoprirsi leggeri, scoprirsi farfalle.
Tonino Bettanini ha alle spalle un lungo percorso nelle istituzioni e nella comunicazione italiana ed europea. E ora regala (si regala) ai suoi ottant'anni la quinta avventura di Brando Costa. Dopo i quattro precedenti libri, ecco adesso il nuovo appuntamento di un personaggio tributario di un'esperienza biografica e geografica lontana dai riti letterari della provincia italiana. Ancora alle prese con la paura e il coraggio, in una Siria devastata dal terrore, Brando ritorna al ‘68 dei suoi vent'anni nell'incontro, questa volta, con i mondi dimenticati della spiritualità e del dono di sé. Anche per riscattarne il silenzio.
L'autore è considerato un gentiluomo della politica italiana. Dopo la laurea in Filosofia e un inizio di attività come ricercatore in sociologia del Linguaggio, interrompe nel 1990 la carriera universitaria per diventare esperto di comunicazione e relazioni istituzionali, temi ai quali ha dedicato numerose pubblicazioni. Ha attraversato le istituzioni italiane della Prima, Seconda e Terza Repubblica: dalla Presidenza del Consiglio (1990), al ministero di Grazia e Giustizia con Claudio Martelli e Giovanni Falcone; dal ministero degli Esteri con Franco Frattini alla Presidenza del Senato (2018). E attualmente con Livia Pomodoro. Ha lavorato alla Commissione Europea e ha insegnato alla Sapienza Università di Roma.
«Rapiti – Dalla Siria di Paolo alla Roma di Pietro» di Antonio Bettanini, Collana SpyStory- Edito da Sagep Editori di Genova – pag. 160 – 18,00 €

Fonte: Redazione