Codeway: modello italiano cooperazione internazionale guarda al futuro

15-05-2026 15:53 -

GD - Roma, 15 mag. 26 - Si è conclusa, alla Fiera Roma, l’edizione 2026 di Codeway Expo, la manifestazione dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile che, per tre giorni, ha riunito sotto lo stesso tetto istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese, banche, università, società civile e mondo dell’innovazione, trasformando Roma nel punto di incontro del “Sistema Italia” per la cooperazione.
Dal Ministero degli Affari Esteri ad AICS, da CDP Cassa Depositi e Prestiti a SACE, SIMEST e ICE Agenzia, fino ad attori globali come FAO, UNIDO e le principali agenzie ONU, Codeway Expo si conferma un format unico nel panorama internazionale: non solo una manifestazione fieristica, ma una piattaforma permanente di networking, formazione e costruzione di partenariati che prosegue durante tutto l’anno attraverso percorsi condivisi fino all’edizione successiva.
“La fiera è l’incontro”: è questa la cifra distintiva di Codeway Expo, capace di mettere in relazione mondi diversi - istituzioni, cooperazione, finanza, ricerca, imprese e territori - generando connessioni concrete e nuove opportunità di sviluppo.
Nel corso della giornata conclusiva, la Codeway Plenary si è aperta con il panel “Creare valore nei sistemi locali del cibo: il modello italiano verso il Food Systems Summit 2027”, organizzato da CIHEAM Bari, dedicato ai sistemi alimentari resilienti, alle filiere sostenibili e alla cooperazione territoriale come leva di sviluppo economico, sociale e ambientale. Si è fatta luce sul ruolo strategico del CIHEAM Bari nella promozione di modelli innovativi di cooperazione internazionale fondati sulla valorizzazione dei territori, sul trasferimento di competenze e sulla costruzione di sistemi alimentari sostenibili. Dopo il focus dedicato agli ecosistemi dell’innovazione e alle startup tra Africa e Mediterraneo, il centro studi internazionale ha portato oggi al centro del confronto il tema della sicurezza alimentare globale e della creazione di valore locale.
«La sicurezza alimentare si rafforza creando valore nei territori, sostenendo le comunità locali e promuovendo filiere capaci di generare impatto economico, sociale e ambientale», ha evidenziato Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.
A seguire, il panel internazionale “Scaling Farmers’ Markets for Local Agrifood Systems Transformation - Italy–FAO Partnership for Local Agrifood Systems Transformation” ha acceso i riflettori sull’esperienza della Food Coalition e sul ruolo dei farmers market come strumenti di sviluppo dei sistemi agroalimentari locali.
«L’esperienza della Food Coalition dimostra che oggi la cooperazione più efficace nasce da partenariati concreti, capaci di mettere insieme istituzioni, comunità locali, organizzazioni internazionali e competenze reali. Non basta il sostegno finanziario: servono trasferimento di conoscenze, analisi dei contesti e modelli costruiti insieme ai territori per rafforzare sistemi agroalimentari locali resilienti, sostenibili e identitari», ha dichiarato Maurizio Martina, vicedirettore generale FAO.
Sul tema è intervenuta anche Dominga Cotarella, presidente della Fondazione Campagna Amica-Coldiretti, che ha sottolineato «l’importanza della fratellanza rurale tra i popoli, della diplomazia contadina e della profonda connessione tra cibo e sicurezza», ricordando come «oggi il cibo sia la vera infrastruttura di ogni Paese e gli agricoltori siano fondamentali per la sicurezza degli approvvigionamenti».
Nell’Arena si è invece parlato di sport e cooperazione con il panel “Lo Sport come catalizzatore di sviluppo: un modello integrato di cooperazione”, organizzato in collaborazione con CONI. Un confronto che ha evidenziato il valore dello sport come strumento di inclusione, crescita sociale e diplomazia internazionale. Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha ricordato come «lo sport non sia semplicemente vincere medaglie, ma un sistema di valori», mentre il progetto Basket Colors raccontato da Simone Santi ha mostrato concretamente come il basket possa diventare un ascensore sociale nelle periferie di Maputo, in Mozambico: oggi il progetto coinvolge oltre 1.100 giovani, mette a disposizione borse di studio universitarie e utilizza lo sport come strumento di educazione, inclusione e opportunità.
Il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo MAECI, Stefano Gatti, concludendo la tre giorni, ha detto che «Codeway Expo si conferma un luogo unico di incontro tra istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese e società civile, capace di valorizzare il meglio del modello italiano della cooperazione. Sul tema del cibo e dei sistemi agroalimentari locali l’Italia può offrire al mondo un’esperienza straordinaria: quella di una filiera capace di coniugare qualità, sostenibilità, identità territoriale e sviluppo economico, mettendo al centro i produttori e le comunità. Il lavoro avviato con FAO e Campagna Amica sui farmers market dimostra che questa esperienza può diventare uno strumento concreto di cooperazione e crescita condivisa».
La chiusura della manifestazione guarda già al futuro: la prossima edizione di Codeway Expo si terrà il 12, 13 e 14 maggio 2027 a Fiera Roma.


Fonte: Codeway Expo