Codeway Expo: Focus su capitale umano tecnico e integrazione
14-05-2026 17:42 -
GD - Roma, 14 mag. 26 - Seconda intensa giornata a Codeway Expo 2026, la manifestazione di Fiera di Roma dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile, che anche oggi ha riunito istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese, università e terzo settore in un confronto articolato sui grandi temi della crescita globale: dalla formazione tecnica alla resilienza idrica, dall’innovazione in Africa ai nuovi modelli di partenariato territoriale. Ad aprire il programma è stato il panel organizzato da UNOPS in collaborazione con World Bank, IFAD e Inter-American Development Bank (IDB), dedicato alle opportunità di collaborazione tra imprese private italiane e banche multilaterali di sviluppo per favorire investimenti e progetti nei mercati emergenti. A seguire, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise (IZSAM) ha promosso un confronto sull’approccio “One Health”, evidenziando la necessità di integrare salute umana, animale e ambientale come metodologia concreta per costruire filiere agricole e sanitarie resilienti. Spazio poi al tema dell’innovazione e della trasformazione digitale e verde in Africa con il panel organizzato da CIHEAM Bari, che ha approfondito il ruolo del “Sistema Italia” nello sviluppo di startup, incubatori e hub creativi capaci di generare occupazione locale e nuove opportunità economiche. Particolare attenzione ha suscitato il panel “Il capitale umano tecnico come leva di sviluppo”, organizzato da De Lorenzo SpA, che ha posto al centro il valore strategico della formazione tecnico-professionale come strumento di crescita economica, inclusione sociale e stabilità. Durante l’incontro sono stati presentati dati e analisi che evidenziano come la Technical and Vocational Education and Training (TVET) produca effetti concreti su occupazione giovanile, sviluppo industriale e attrazione di investimenti, soprattutto nei Paesi emergenti. Tra i dati emersi, il forte mismatch tra domanda e offerta di competenze tecniche in Italia, dove a fronte di una disoccupazione giovanile superiore al 20% permane un’elevata difficoltà nel reperire profili specializzati. Focus anche sull’Africa, dove programmi di formazione professionale stanno contribuendo alla creazione di occupazione e microimprese locali. «La formazione professionale oggi è uno dei pilastri dello sviluppo economico e sociale. Significa investire nei giovani, creare competenze, imprenditorialità e stabilità nei territori. È una sfida che riguarda l’Africa ma anche l’Italia e l’Europa, che hanno sempre più bisogno di manodopera qualificata. Dove ci sono giovani, dobbiamo esserci anche noi», ha dichiarato Filippo Prosperi, Business Development Director di De Lorenzo. Nel pomeriggio il dibattito si è spostato sulla resilienza idrica con il panel dedicato all’acqua come leva strategica per sviluppo, pace e sicurezza alimentare in Africa, con il coinvolgimento di AICS, CIHEAM Bari, Acea, Sogesid e UNDP. Al centro anche il tema dei partenariati territoriali e della collaborazione tra enti locali e imprese, affrontato nel panel organizzato in collaborazione con AICS, che ha presentato esperienze concrete di cooperazione internazionale sviluppate da Regioni, Comuni e aziende italiane in Africa e nel Mediterraneo. Grande attenzione infine per il panel “Al di là dell’emergenza: Integrare aiuto umanitario, sviluppo e pace per rispondere alle complessità delle crisi”, organizzato in collaborazione con la Protezione Civile. Il confronto ha evidenziato la necessità di superare il tradizionale approccio che separa emergenza e sviluppo, promuovendo invece modelli integrati capaci di costruire resilienza già durante le crisi. I rappresentanti di istituzioni, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, AICS e terzo settore hanno discusso di coordinamento internazionale, capacity building, sicurezza tecnologica, sminamento e reintegrazione socio-economica, sottolineando il ruolo delle tecnologie e delle competenze come strumenti essenziali per trasformare l’assistenza immediata in percorsi duraturi di autonomia e sviluppo. «Oggi non possiamo più separare emergenza, prevenzione e sviluppo: le crisi vanno affrontate con un approccio condiviso, costruito in tempo di pace e capace di mettere in rete istituzioni, scienza, volontariato e territori. Investire in prevenzione e cultura della protezione civile significa anche ridurre i costi economici delle emergenze e costruire un futuro più sicuro per le nuove generazioni, che rischiano di vivere in condizioni peggiori rispetto a quelle dei propri genitori», ha dichiarato Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento della Protezione Civile. «Non esiste più un “prima” e un “dopo”. Esiste un unico spazio operativo in cui siamo chiamati, contemporaneamente, a salvare vite oggi e a costruire resilienza per il domani», ha aggiunto Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana. Codeway Expo si prepara ora alla terza e ultima giornata, che vedrà protagonisti FAO e CIHEAM Bari con un focus sui sistemi alimentari locali e sulla sicurezza alimentare globale. Tra gli appuntamenti principali, il panel “Creare valore nei sistemi locali del cibo: il modello italiano verso il Food Systems Summit 2027”, organizzato da CIHEAM Bari, approfondirà il ruolo delle filiere territoriali sostenibili, della riduzione degli sprechi alimentari e delle coalizioni internazionali nella costruzione di sistemi alimentari resilienti. A seguire, si è svolto il panel internazionale “Scaling Farmers’ Markets for Local Agrifood Systems Transformation - Italy–FAO Partnership for Local Agrifood Systems Transformation” che ha posto al centro i risultati della Food Coalition e della rete globale dei Farmers’ Markets, rilanciando la partnership tra Italia e FAO come modello strategico per la trasformazione dei sistemi agroalimentari locali a livello globale.