Norvegia: italiani e norvegesi per 100 anni partenza dirigibile “Norge”

11-05-2026 13:33 -

GD - Ny Ålesund, 11 mag. 26 - Italiani e Norvegesi a Ny Ålesund, cento anni dopo la partenza del Dirigibile Norge dalla Baia del Re verso il Polo Nord. Una delegazione italiana ed una norvegese si sono date appuntamento oggi a Ny Ålesund, a mille chilometri dal Polo Nord, nelle Isole Svalbard, per celebrare, a cento anni di distanza, la trasvolata artica del dirigibile “Norge” che il 12 maggio 1926 raggiunse per la prima volta il Polo Nord.
Dopo aver lasciato l'aeroporto di Ciampino - dove era stato progettato e costruito sotto la supervisione del gen. Umberto Nobile, il 10 aprile 1926 il “Norge” partì per un lungo viaggio che lo avrebbe
portato a trasvolare il Polo Nord.
Il volo del “Norge” rappresenta una delle imprese più straordinarie della storia delle esplorazioni polari, che fu compiuta da un equipaggio italo-norvegese coordinato dal celebre esploratore norvegese Roald Amundsen e da Umberto Nobile, con il supporto del finanziatore americano Lincoln Ellsworth.
Il percorso prevedeva diverse tappe intermedie per rifornimenti e controlli tecnici. Dopo giorni di
navigazione e una sosta a Pulham, nel Regno Unito, il 14 aprile 1926 il “Norge” fece tappa a Oslo. Dopo una breve tappa a Vadsø, il “Norge” proseguì verso le isole Svalbard. Poi scese lentamente verso Ny-Ålesund, nella King's Bay, il 7 maggio 1926. Da lì l'11 maggio sarebbe ripartito verso il Polo Nord, trasformando quell'approdo remoto in una delle soglie più importanti della storia dell'esplorazione polare.
L'evento commemorativo è stato aperto a Ny Ålesund con i saluti del vicepresidente della Commissione Affari Esteri e la Difesa norvegese, Himanshu Gulati, del presidente del CNR, prof. Andrea Lenzi, e dell'ambasciatore d'Italia in Norvegia, Stefano Nicoletti, cui hanno fatto seguito interventi della direttrice dell'Istituto Scienze Polari del CNR, Giuliana Panieri, della direttrice dell'Istituto norvegese di Scienze Polari, Camilla Brekke, e dello storico norvegese Anders Bache.
L'evento ha visto la partecipazione dell'on. Andrea Orsini, della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati e vicepresidente della Delegazione Italiana all'Assemblea Parlamentare della NATO. Presenti anche il cons. Agostino Pinna, inviato speciale del Ministero degli Affari Esteri per l'Artico ed il dott. Francesco Corvaro, Inviato Speciale del Governo Italiano per il Cambiamento Climatico.
L'amb. Nicoletti, nel commentare l'importante momento celebrativo, ha evidenziato come “la trasvolata del dirigibile Norge del 1926 rivestì un profondo significato simbolico, in quanto segnò l'emergere della Norvegia e dell'Italia come nazioni moderne e impegnate scientificamente. Simbolo del successo della collaborazione tecnologica e scientifica, il viaggio del Norge evidenziò come l'esplorazione stesse diventando uno sforzo globale piuttosto che una mera competizione nazionale, e dimostrò le potenzialità dell'aviazione nel conquistare distanze e ambienti estremi. Per l'Italia, in particolare, la missione del “Norge”, costruito in Italia, rappresenta una delle pietre miliari dell'impegno nelle regioni artiche, sfociata nella fondazione, trent'anni fa, della stazione di ricerca permanente Dirigibile Italia, che si trova proprio a Ny-Ålesund. La stazione fu inaugurata nel 1997 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR e da allora rappresenta l'avamposto italiano per la ricerca nell'Artico. La base ospita ricercatori italiani e stranieri e favorisce la cooperazione scientifica globale. L'impegno dell'Italia nell'Artico si rinnova anche attraverso la nuova Strategia per l'Artico, che riflette la crescente importanza di questa regione. A marzo, inoltre, l'Italia ha ospitato l'Arctic Circle Rome Forum - Polar Dialogue per offrire alla comunità internazionale l'opportunità di dialogare su tutte le tematiche relative alle regioni artiche, dalla scienza alla sicurezza, dalla ricerca alle sfide climatiche e ambientali”.
A sua volta il presidente del CNR, prof. Andrea Lenzi, ha dichiarato: "L'eredità che discende dall'impresa del ‘Norge' si rivela oggi più attuale che mai: le regioni polari, un tempo percepite come remote e marginali, sono divenute centrali per comprendere le dinamiche del cambiamento globale, che ha conseguenze dirette sulla regolazione del clima, sulla stabilità degli ecosistemi e sulla società civile globale. Dalla fase pionieristica dell'esplorazione a oggi, il Consiglio Nazionale delle Ricerche continua a svolgere un ruolo cruciale nel riaffermare, accanto al valore delle imprese del passato, la continuità e la rilevanza di un impegno scientifico consolidato. La lezione di Umberto Nobile ci insegna che la scienza progredisce grazie alla cooperazione. In un mondo chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse e interconnesse, la collaborazione scientifica con gli scienziati e le istituzioni norvegesi si conferma strumento potente per favorire il dialogo, la fiducia nella scienza e la convivenza pacifica tra i popoli."


Fonte: Ambasciata