Siria: dopo 14 anni di gelo riapre ambasciata in Italia
05-05-2026 18:56 -
GD - Roma, 5 mag. 26 - Riaprirà la rappresentanza diplomatica della Siria in Italia. Dopo quattordici anni di inverno diplomatico tra Roma e Damasco, di rapporti interrotti, la capitale italiana si appresta a riaccogliere la missione diplomatica siriana. Un passaggio cruciale che rappresenta non solo un ritorno alla formalità burocratica, ma si configura come un tassello fondamentale nel complesso puzzle del "ricollegamento completo" tra le due nazioni. A guidare la missione siriana in Italia sarà Hussein Sabbagh, una figura il cui profilo racconta molto della complessa storia recente della Siria. Sabbagh non è un nome nuovo per le cronache politiche: durante le fasi iniziali della guerra civile, scelse la via della defezione per protestare contro la repressione violenta attuata dal regime allora al potere. Sabbagh è una figura di lungo corso nella diplomazia siriana. Nato ad Aleppo e laureato in relazioni internazionali all’Università di Aleppo, ha intrapreso la carriera diplomatica negli anni '90 ricoprendo incarichi nelle ambasciate siriane e alle Nazioni Unite. Tra i ruoli più rilevanti figura quello di rappresentante permanente della Siria all’ONU a Vienna e poi a New York, oltre a incarichi in organizzazioni internazionali come l’AIEA e l’UNODOC. Il suo recente reintegro ufficiale nei ranghi del ministero degli Esteri di Damasco e la successiva nomina a Roma - dove ricoprirà anche il ruolo di rappresentante permanente presso le agenzie ONU presenti nella Capitale italiana - segnano un punto di discontinuità rispetto al passato. L'ambasciatore d'Italia in Siria, Stefano Ravagnan, ha confermato l'imminente partenza di Sabbagh per l'Italia, suggellando l'importanza del momento con un messaggio di sostegno alla riapertura della sede.