Svezia: ambasciata, IX Giornata Ricerca Italiana su invecchiamento
28-04-2026 17:00 -
GD - Stoccolma, 28 apr. 26 - L’ambasciata d’Italia in Svezia ha celebrato oggi la IX Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, dedicata quest’anno agli studi sull’invecchiamento e sulla prevenzione delle malattie della terza età, un'area di ricerca strategica interdisciplinare, fondamentale sia in Italia che in Svezia. Gli attuali cambiamenti demografici la rendono una ricerca prioritaria, particolarmente in Svezia poiché il 20% della sua popolazione ha più di 65 anni e una aspettativa di vita tra le più alte, come l’Italia. Condizioni che creano pressione sul sistema sanitario, sull'assistenza a lungo termine, sulle pensioni e sul welfare. All’evento ospitato nell’Ambasciata italiana sono stati invitati tre prestigiosi ricercatori che lavorano al Karolinska Institutet, istituzione leader in queste ricerche e riconosciuto a livello internazionale: la prof. Laura Fratiglioni, che ha presentato le sue ricerche sulla prevenzione come trattamento per la demenza; il prof. Bengt Winblad, che ha discusso sulle strategie di trattamento della malattia di Alzheimer; la prof. Maria Eriksdotter, che ha mostrato come la creazione e l’uso di moderni database possono aiutare nello studio della progressione della demenza, il suo trattamento e l'assistenza dei pazienti. I tre esperti hanno contribuito in modo originale e unico alla comprensione dei fattori di rischio e prevenzione delle malattie della terza età sviluppando metodologie innovative. In particolare, sul tema si è soffermata la prof. Laura Fratiglioni, esperta a livello mondiale nel campo della ricerca sull'invecchiamento. Dopo essersi laureata in Medicina e Chirurgia all'Università di Firenze nel 1977, ha ottenuto il dottorato di ricerca al Karolinska Institutet. Nel 2000 è stata nominata profesoressa di Epidemiologia Geriatrica ed è stata poi direttrice dell'Aging Research Center svedese. Oggi guida la "National E-Infrastructure on Aging Research" (NEAR), una istituzione che coordina otto università svedesi con lo scopo di generare big data per la ricerca geriatrica. È stata responsabile di molti progetti stimolando e guidando la cooperazione scientifica in ambito europeo nel settore dell’invecchiamento. Per le sue capacità di promozione scientifica, il suo impegno e passione, ha contribuito alla crescita professionale di moltissimi ricercatori svedesi e italiani, alcuni dei quali sono tornati nel nostro Paese assumendo ruoli di prestigio e ha dato enorme visibilità e prestigio alla ricerca sull'invecchiamento in Italia. Vincitrice di prestigiosi premi internazionali in neuroscienze, gerontologia e salute pubblica, ha continuamente promosso un approccio positivo all'invecchiamento, promuovendo e validando l’utilizzo di nuovi strumenti clinici prognostici in grado di superare il concetto di malattia per se, e soprattutto l’accezione negativa dell’invecchiamento. Nel 2024 il suo contributo è stato fondamentale alla stesura della “Carta di Firenze” un manifesto internazionale contro l’invecchiamento e la stigmatizzazione della terza età in sanità. Per queste motivazioni, alla fine dell’evento, l’ambasciatore Michele Pala ha conferito alla prof. Fratiglioni l’onorificenza di Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia.