Instituto Cervantes Roma: libro "Nostalgia del Sovrano" di Maldonado
22-04-2026 16:16 -
GD - Roma, 22 apr. 26 - L’Instituto Cervantes di Roma ha promosso la presentazione del libro "Nostalgia del Sovrano" di Manuel Arias Maldonado, primo appuntamento di una serie di incontri dedicati al pensiero spagnolo contemporaneo. L'appuntamento è per martedì 28 aprile, alle ore 17.30 all'Instituto Cervantes di Roma, nella Sala Dalí, in Piazza Navona 91 a Roma. Intervengono: Manuel Arias Maldonado, professore ordinario di Scienze Politiche all'Università di Malaga; Angelo Maria Petroni, professore ordinario di Logica e Filosofia della Scienza alla Sapienza Università di Roma; Roberta Adelaide Modugno, Professore ordinario di Storia delle Dottrine Politiche, del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Roma Tre; modera l’incontro Orazio Gnerre, dottore in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali e in Politiche Europee e Internazionali all' Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Crisi finanziaria, pandemia, migrazioni, guerre e, naturalmente, rivoluzioni tecnologiche: le turbolenze di questi anni hanno fatto emergere, come scrive Manuel Arias Maldonado, il desiderio di una forza politica capace di imporre ordine in un presente percepito come minaccioso e incerto. In “Nostalgia del sovrano”, il professore ordinario e saggista spagnolo descrive come i malesseri legati alla globalizzazione abbiano ricevuto, da parte dei populismi contemporanei, una risposta che propone il recupero di una vigorosa sovranità statale; risposta spesso accompagnata dall'ascesa di "uomini forti" e dalla difesa di un'omogeneità etnoculturale che, a loro volta, entrano in conflitto con l'ordine democratico-liberale classico. Saranno questi gli spunti di riflessione di cui si parlerà nell’incontro di martedì 28 aprile. “Nostalgia del sovrano” di Manuel Arias Maldonado esplora come le democrazie contemporanee possano funzionare senza la promessa di un futuro migliore e cosa accade quando l'individuo affronta le incertezze senza un'idea chiara del futuro atteso. Le turbolenze politiche contemporanee, generate dalle crisi economiche e dalle paure associate alle trasformazioni globali, vengono qui interpretate come un’espressione della “nostalgia del sovrano” spesso manifestata attraverso populismi e nazionalismi. Questa nostalgia non si rivolge a una figura storica specifica, ma all’idea di un potere in grado di imporre ordine in un mondo percepito come disordinato, e di assicurare progresso o integrità comunitaria. A differenza delle incarnazioni classiche del fenomeno, questo impulso sovrano contemporaneo si proietta su un pubblico dominato da un sentimento di insicurezza. Il testo esplora pertanto l’evoluzione del concetto di sovranità, dalle sue origini classiche legate al potere divino e monarchico fino alle sue trasformazioni nell’era post-rivoluzionaria e democratica. Sebbene la genealogia del concetto di sovranità e il rapporto tra sovranità e democrazia pluralistica siano temi classici, la novità di questa riflessione, capillarmente documentata, risiede nel modo in cui essi vengono integrati per analizzare l’impotenza della politica contemporanea e le radici teologiche della rivendicazione del potere della volontà generale. L’obiettivo è conciliare l’eterogeneità delle società moderne con la tutela dei diritti individuali di libertà ed espressione, evidenziando allo stesso tempo la precarietà degli strumenti a difesa del pluralismo ed elaborando una teoria politica di una sovranità temperata e scettica per preservare la democrazia.