Marocco: amb. Salzano a festival “La Dolce Vita à Mogador”

17-04-2026 21:57 -

GD - Essaouira, 17 apr. 26 - L’amb. Pasquale Salzano è intervenuto al festival “La Dolce Vita à Mogador” in Marocco.
“Un incontro tra il cinema italiano e il pubblico marocchino, gli studenti, i professionisti del settore e una comunità culturale da sempre aperta al confronto tra le due rive del Mediterraneo”. Lo ha sottolineato Pasquale Salzano, ambasciatore italiano in Marocco, in occasione della quarta edizione di “La Dolce Vita à Mogador”, manifestazione svoltasi a Essaouira.
Il festival si è confermato come uno degli appuntamenti più significativi della diplomazia culturale tra Italia e Marocco, un evento che travalica il cinema e che, secondo l’amb. Salzano, consente a culture differenti di “riconoscersi, parlarsi e arricchirsi reciprocamente”.
L’edizione di quest’anno, aperta al Centro Culturale di Essaouira con la proiezione del film Anna (2025), opera prima di Monica Guerritore, offre un palinsesto ricco e diversificato. Tra i titoli in rassegna figurano: Umberto Eco: “La biblioteca del mondo” (Davide Ferrario, 2022), “Les Amants de Mogador (Souheil Ben Barka, 2002), Il Castello Indistruttibile (Danny Biancardi, 2026), Jrada Malha (Driss Roukhe, 2022), Napoli – New York (Gabriele Salvatores, 2024) e La vita va così (Riccardo Milani, 2025). Il programma è inoltre arricchito da masterclass e incontri-dibattito tra cineasti marocchini e italiani, volti a favorire lo scambio interattivo e a gettare le basi per future co-produzioni internazionali.
Particolare rilievo viene attribuito alla dimensione educativa del festival, con un’attenzione specifica rivolta ai giovani, alle scuole e ai percorsi di formazione. In questo quadro, iniziative come “La Dolce Vita à Mogador” contribuiscono – evidenzia Salzano – a costruire nel tempo “un rapporto più profondo tra Italia e Marocco, fondato non solo sulla cooperazione istituzionale ma anche sulla conoscenza reciproca, sulla curiosità e sul rispetto”.
La vitalità dell’asse Roma-Rabat è stata ribadita anche dalla direttrice artistica del festival, la giornalista italiana Laura Delli Colli, che ha espresso soddisfazione per la crescita della manifestazione. “L’idea di legare il cinema italiano a una città così emblematica costituiva, fin dall’inizio, una sfida appassionante”, ha spiegato Delli Colli, sottolineando la vocazione del festival a erigersi come un vero e proprio “ponte culturale”. Un concetto condiviso dai numerosi artisti presenti.
L’attore e regista marocchino Driss Roukhe, a Essaouira con il suo film Jrada Malha, ha definito la kermesse “una prova vivente” della capacità dell’arte di creare passerelle interculturali, esaltando la luce e l’ospitalità della città come fonte inesauribile di ispirazione.
Dal canto suo, l’attrice Amal El Atrache, animatrice di una masterclass, ha rimarcato i legami profondi, “nutriti dall’appartenenza allo spazio mediterraneo”, esprimendo fierezza nel poter guidare le nuove generazioni a “crescere nell’arte, nella cultura e nell’apertura mentale”.

Fonte: Redazione