Panama crocevia nel mondo: ridisegnata rete Camere italiane in America Latina

17-04-2026 11:14 -

GD - Panama City, 17 apr. 26 – Per quattro giorni, Panama City si è trasformata in un laboratorio dinamico di idee, relazioni e strategie, ospitando la riunione d’area delle Camere di Commercio Italiane in America Latina. Nelle sale affacciate sull’oceano dell’Hotel InterContinental Miramar, delegazioni provenienti da tutto il continente hanno dato vita a un confronto serrato, segnato da una consapevolezza condivisa: il ruolo dell’Italia nella regione è destinato a crescere, ma richiede visione e coordinamento.
L’apertura ha avuto il tono informale ma denso delle occasioni importanti. Il saluto di Vittorio De Sanctis, presidente della Camera Italo-Panamense CAMIP, ha segnato l’avvio di un’agenda intensa, accompagnata dall’intervento dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, che ha subito richiamato uno dei temi trasversali dell’intero incontro: la mobilità come leva economica e sociale.
La sessione inaugurale ha riunito istituzioni, diplomazia e sistema camerale. Accanto a De Sanctis, le voci di Mario Pozza, presidente di Assocamerestero, e dell’ambasciatore d’Italia Giuditta Giorgio, hanno delineato un quadro chiaro: rafforzare la presenza italiana in America Latina non è più soltanto un obiettivo, ma una necessità strategica.
Il videomessaggio del viceministro Valentino Valentini ha confermato l’attenzione del governo, mentre il ministro incaricato del Commercio e dell’Industria del Ministerio de Comercio e Industrias MICI, Astrid Ábrego, ha sottolineato il ruolo strategico del Paese come hub naturale tra il Nord e il Sud America.
Le sessioni tecniche hanno poi dato sostanza alle intenzioni. Le presentazioni di SACE e SIMEST hanno illustrato strumenti concreti a sostegno delle imprese, mentre l’intervento di KPMG ha acceso i riflettori sulle opportunità offerte dall’asse Panama–Mercosur. Ma è nelle sessioni di lavoro riservate che si è giocata la partita più delicata: qui, lontano dai riflettori, presidenti e segretari generali hanno discusso progetti, criticità e prospettive, cercando una sintesi tra le diverse realtà nazionali.
La cena di gala al Club Unión ha rappresentato il momento simbolico di questa convergenza, unendo diplomazia e networking in un contesto di grande eleganza. Il giorno seguente, la firma dell’accordo di cooperazione tra CEPAVEN e CAMIP ha offerto una prova tangibile dei risultati raggiunti, mentre l’approfondimento sul Canale di Panama ha ricordato a tutti la centralità geopolitica del Paese ospitante.
Non sono mancati temi di respiro sociale, come il workshop dell’OIM sulle politiche di genere, a dimostrazione di un approccio sempre più integrato tra economia e sviluppo umano. La chiusura, nella residenza dell’ambasciatore d’Italia a Panama, ha suggellato un clima di rinnovata collaborazione.
Al termine dei lavori, una certezza è emersa con forza: la rete delle Camere italiane in America Latina non è più soltanto uno strumento di rappresentanza, ma un attore strategico capace di incidere sulle dinamiche economiche regionali. Panama, per qualche giorno, è stata il centro di questo disegno. E, forse, il punto di partenza di una nuova fase.


Fonte: ASSOCAMERESTERO