Rep. Dominicana: amb. Maffettone a "Listin Diario" con ambasciatori UE

17-04-2026 11:05 -

GD - Santo Domingo, 17 apr. 26 - L’ambasciatore italiano nella Repubblica Dominicana, Sergio Maffettone, ha realizzato, assieme all’ambasciatore della Delegazione dell’Unione Europea e dei Paesi Membri residenti in Repubblica Dominicana, un incontro nella sede del “Listin Diario”, il principale quotidiano della Repubblica Dominicana.
Di seguito, come riporta l'ambasciata italiana, si riporta la traduzione dell’articolo pubblicato sull’incontro.
Gli investimenti dell’UE nel Paese si diversificano oltre il turismo
Solo nel 2024 l’investimento totale è stato di 1,6 miliardi di euro e l’investimento accumulato dal 2020 è di 10 miliardi di euro, secondo i dati presentati da Raúl Fuentes Milani, ambasciatore dell’Unione Europea, durante la sua partecipazione al Desayuno del 'Listín Diario'.
Attualmente, la portata dell’azione dei Paesi che compongono l’Unione Europea nella Repubblica Dominicana è quantificabile.
Solo nel 2024 l’investimento totale è stato di 1,6 miliardi di euro e l’investimento accumulato dal 2020 è di 10 miliardi di euro, secondo i dati presentati da Raúl Fuentes Milani, ambasciatore dell’Unione europea, durante la sua partecipazione al Desayuno del Listín Diario.
Attratti dalla stabilità politica del Paese, i diplomatici hanno affermato che l’investimento europeo si sta diversificando oltre il settore turistico, posizionando la nazione come un punto centrale di connessione, organizzazione e distribuzione nei Caraibi.
Estendendosi ai settori delle costruzioni, dell’energia, dei trasporti e delle zone franche, l’Unione Europea si è consolidata come il principale investitore nel Paese, ampliando la propria influenza.
Per fare un esempio, l’ambasciatore designato d’Italia, Sergio Maffettone, ha dichiarato che gli italiani mantengono un interesse per aree specifiche come i macchinari, la biomedicina e la cybersicurezza. «Dopo il settore turistico, siamo interessati a sviluppare i settori delle costruzioni, del biomedicale, dell’agricoltura, dei macchinari, dello spazio, della difesa, dell’energia e della cybersicurezza», ha dichiarato l'amb. Maffettone.
Altri Paesi, come la Germania, mantengono il focus sulle zone franche, sui macchinari per apparecchiature mediche e sulle energie rinnovabili, mentre la Francia si concentra sul settore dei combustibili, degli aeroporti e delle infrastrutture.
«Lo vediamo come un partner strategico, anche politico, con il quale abbiamo molta sintonia su moltissimi temi multilaterali, anche a favore dei diritti umani e del diritto internazionale, e anche come un Paese di opportunità economiche, essendo l’hub logistico della regione e la porta d’ingresso nella regione», ha indicato la diplomatica Maike Friedrichsen.
Al di là degli investimenti - Con una visione più ampia delle funzioni che svolgono nel Paese, gli ambasciatori hanno evidenziato la loro partecipazione a spazi culturali con programmi di cooperazione per incentivare l’arte, oltre all’insegnamento delle lingue romanze attraverso corsi e laboratori.
La Francia, per esempio, dispone del programma “Marian por la cultura dominicana” per promuovere la formazione artistica dei giovani nei campi della danza, della musica e del cinema. L’Italia, da parte sua, promuove l’insegnamento della lingua italiana o la capacità di suonare un nuovo strumento attraverso corsi.
Crimine organizzato - L’influenza di questo blocco si estende anche all’ambito del crimine organizzato, dove mantiene una preoccupazione simile a quella degli Stati Uniti per queste pratiche illecite, con particolare enfasi sul contrasto al narcotraffico, al traffico di armi e al riciclaggio di denaro.
Hanno precisato di mantenere una comunicazione continua con la Dirección Nacional de Control de Drogas (DNCD), oltre al programma Acción de Lucha contra el Crimen Organizado en el Caribe (Alcorca), nell’ambito del quale si utilizza la cooperazione di polizia e giudiziaria in America Latina e nei Caraibi per combattere il crimine organizzato.

Fonte: Ambasciata