Germania: amb. Bucci a cerimonia per vittime Marcia della morte 7 aprile 1945

17-04-2026 10:40 -

GD - Wolfsburg, 17 apr. 26 - In occasione della Giornata dedicata alla memoria delle vittime della marcia della morte del 7 aprile 1945, l'ambasciatore italiano in Germania, Fabrizio Bucci, si è recato a Wolfsburg per rendere omaggio a una delle pagine più drammatiche della storia europea.
La cerimonia commemorativa ha rappresentato un importante momento di riflessione condivisa. Durante il primo segmento, dal titolo "Memoria Europea e Prospettive Internazionali", oltre all'ambasciatore italiano, hanno preso la parola il sindaco di Wolfsburg, Dennis Weilmann; Jean-Michel Gaussot, dell'Amicale Internationale KZ Neuengamme e figlio di un membro della resistenza francese morto nel campo di concentramento di Neuengamme; il vicecapo missione dell'Ambasciata polacca a Berlino, Jakub Jan Wawrzyniak; il consigliere dell'ambasciata francese a Berlino, Julien Acquatella.
All'evento hanno inoltre partecipato autorevoli esponenti della società civile e del mondo istituzionale, intervenuti sul tema "Responsabilità locale e commemorazione", tra cui Anita Placenti, dell'Institute for Contemporary History and City Presentation; Arne Meiswinkel, membro del Consiglio di amministrazione; Daniela Cavallo, presidente del Consiglio di fabbrica del gruppo Volkswagen AG; Uwe Paulsen, presidente del Freundeskreis Gedenk und Lernort KZ-Außenlager Laagberg e.V.
L'amb. Bucci, nel ricordare nel suo intervento come la memoria di tutti i luoghi di sofferenza ci chiami essere custodi della dignità umana, ha affermato: "Tocca ai nostri popoli, uniti nella sofferenza della responsabilità dell'ultima guerra mondiale, moltiplicare gli sforzi per la costruzione di un futuro di pace e di progresso, in un contesto che vede crisi interne e internazionali, instabilità diffuse e venti di guerra, scuotere l'edificio europeo". Nel citare Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi e Robert Schuman, l'ambasciatore ha indicato che "quando tutti pensano che un nuovo ordine mondiale basato sulla forza sia l'unico possibile, è il momento di ribadire con vigore il modello europeo".
Un incontro intenso e significativo, che ha unito memoria storica e impegno contemporaneo, rafforzando il dialogo internazionale sui valori della responsabilità, della consapevolezza e della pace.
Il campo di concentramento di Fallersleben-Laagberg, satellite del campo di Neuengamme, ospitò 765 prigionieri europei tra il 1944 e il 1945, impiegati nei lavori forzati anche per Volkswagen. Il 7 aprile 1945 fu evacuato e i detenuti furono costretti alla marcia della morte verso Wöbbelin, durante la quale la maggior parte di loro perse la vita. Dopo la riscoperta dei resti nel 2017, è in corso la realizzazione di un memoriale.

Fonte: Ambasciata