Biennale Venezia: ambasciata, presentazione prima partecipazione Somalia

16-04-2026 17:51 -

GD - Mogadiscio 16 apr. 26 – L’Ambasciata d’Italia in Somalia, a Mogadiscio, ha organizzato e ospitato un evento di presentazione della prima, storica partecipazione della Somalia alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia.
In un momento complesso a livello internazionale, la Somalia con la sua presenza alla Biennale lancia al mondo un potente e significativo messaggio sulla tenace e orgogliosa ambizione di mettere alle spalle decenni di instabilità, integrando gli sforzi per promuovere lo sviluppo in ambito securitario, economico e sociale con il prezioso contributo dell'arte e della cultura.
Una dimensione che mira a ricostruire la memoria culturale somala, promuovere una forma di dialogo tra le generazioni sottratte alla conflittualità e alle divisioni che hanno caratterizzato il passato recente, e presentare una rinnovata immagine della Somalia nel prestigioso contesto di una esposizione internazionale che fa del libero confronto, del dialogo tra le nazioni e le culture, il suo tratto storicamente distintivo fin dall'inizio della sua storia.
Alla presenza di alti rappresentanti delle istituzioni somale, tra cui il vice ministro dell’Informazione, Capi delle Missioni diplomatiche e rappresentanti delle diverse organizzazioni internazionali presenti nel Paese – ma anche esponenti dell’imprenditoria, del mondo della cultura e della società civile somala, spesso italofoni - è stato illustrato il progetto, concepito attorno al principio del Saddexley, la struttura triadica che costituisce il cuore della poetica somala, dove ritmo, significato e suono coesistono in una tensione armonica. Questa tripartizione forma la matrice stessa degli spazi del Padiglione della Somalia: i tre piani di Palazzo Caboto ospiteranno infatti tre prospettive distinte ma complementari, rappresentate dalle opere di tre artiste donne, Warsan Shire, Asmaa Jama e Ayan Farah, sotto la curatela di Mohamed Mire e Fabio Scrivanti.
Attraverso poesie, installazioni audiovisive e astrazione materica, il Padiglione somalo intende sviluppare il tema della creazione artistica che diventa chiave interpretativa della trasmissione orale.
Dopo la partecipazione a Venezia, il Padiglione "ritornerà" in Somalia, al Museo nazionale di Mogadiscio, trasformandosi in una struttura pedagogica dedicata alla conservazione, diffusione e condivisione delle tradizioni orali, dell'artigianato e della formazione intergenerazionale.
Come ha ricordato l'amb. Pier Mario Daccò Coppi, "l’Ambasciata d’Italia a Mogadiscio sostiene questo progetto e intende continuare ad offrire, con ottimismo, la sua vicinanza nel camminino della Somalia verso un futuro di pace e sviluppo".

Fonte: Ambasciata