Rafforzamento partnership tra UE e Azerbaigian, garanzia di resilienza

16-04-2026 08:15 -

GD - Roma, 16 apr. 26 - L’attuale contesto internazionale connotato da tensioni e conflittualità è destinato a produrre pesanti implicazioni per l’economia dell’Unione Europea, soprattutto in ambito energetico in quanto nell’arco degli ultimi 4 anni due delle principali regioni di approvvigionamento di petrolio e gas naturale (Russia e Medio Oriente) - per motivi differenti – non potranno più adempiere alla loro funzione. Ne consegue che il perseguimento capillare di una diplomazia energetica incentrata sul rafforzamento della cooperazione e del partenariato con altri attori internazionali costituisca una priorità nell’agenda politica del Consiglio e della Commissione Europea.
In quest’ottica si inserisce la visita del Presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, nella capitale dell’Azerbaigian Baku, per incontrare il presidente Aliyev e rinsaldare la collaborazione bilaterale tra le due nazioni.
Nel comunicato congiunto, UE ed Azerbaigian hanno evidenziato il loro concreto impegno per rafforzare la collaborazione in numerosi settori, in primis ovviamente energia e connettività, approfondendo il dialogo politico e ribadendo come il partenariato bilaterale contribuirà alla promozione della pace, stabilità, connettività e sviluppo sostenibile in un’area geopolitica allargata che comprende Caucaso Meridionale, Mar Nero ed Asia Centrale.
L’affidabilità dell'Azerbaigian come fornitore di gas naturale per la UE è ulteriormente emersa a seguito della decisione di sospendere le importazioni di gas dalla Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina nel 2022: grazie al gasdotto Trans Adriatico TAP – all’interno del quale il nostro Paese gioca un ruolo strategico di hub di distribuzione europeo – e all’interconnettore Grecia-Bulgaria, Baku attualmente esporta 13 miliardi di metri cubi verso i mercati europei, garantendo approvvigionamenti a dodici nazioni europee, tra le quali nei mesi scorsi si sono aggiunte Germania ed Austria.
Tuttavia, l’impegno di Baku di incrementare la capacità del TAP (sino a raddoppiarla raggiungendo i 20 miliardi di metri cubi) deve necessariamente accompagnarsi alla volontà europea di siglare contratti d’acquisto e, soprattutto, di investire nelle infrastrutture energetiche di trasporto - ampliandone la capacità - e nei giacimenti sul Caspio in modo da aumentare la produzione: secondo le autorità dell’Azerbaigian, nei prossimi anni l’aumento della capacità di produzione di giacimenti offshore come Shah Deniz e di Absheron garantirà una disponibilità aggiuntiva di gas naturale per l’esportazione che oscilla tra i 10 e 15 miliardi di metri cubi all’anno.
Parallelamente, la strategica cooperazione energetica tra Baku e Bruxelles riguarda anche le energie
rinnovabili e la produzione di energia elettrica pulita, fondamentale per supportare il processo di
decarbonizzazione e il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo della neutralità climatica entro il 2050:
grazie al potenziale eolico, solare ed idroelettrico presente sulle sponde del Caspio, l’Azerbaigian si pone l’obiettivo di produrre 6-8 gigawatt di energia elettrica pulita da esportare, potenzialmente verso i mercati europei grazie al Green Ennergy Corridor, elettrodotto concepito per attraversare il Caucaso sino ai porti georgiani sul Mar Nero e successivamente - attraverso condotte sottomarine - raggiungere le coste bulgare e rumene per poi alimentare il sistema elettrico europeo.
In tema di connettività, Costa ed Aliyev hanno reiterato l’impegno congiunto per il rafforzamento del
Middle Corridor, la rotta di trasporto transcaspico destinata a connettere i mercati asiatici con quelli
europei, all’interno del quale Baku rappresenta uno snodo logistico strategico. Anche in questo caso, il supporto diplomatico ed economico-finanziario europeo sarà cruciale per espandere la capacità delle infrastrutture, e per armonizzare procedure e regolamenti facilitando il transito attraverso questa rotta che evita il passaggio in territorio russo.

Fabio Indeo
Analista di ISIA

Fonte: ISIA