Vaticano: CEI replica a Trump, "Vicinanza e affetto a Papa Leone XIV"
13-04-2026 12:04 -
GD - Città del Vaticano, 13 apr. 26 - La presidenza della CEI Conferenza Episcopale Italiana, rinnovando la piena comunione con il Santo Padre Leone XIV, ha espresso "rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump". Unendosi a quanto affermato dal presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, mons. Paul S. Coakley, la CEI ricorda che "il Papa non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace". "In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, la sua voce rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità. Le Chiese che sono in Italia rinnovano al Santo Padre vicinanza, affetto e preghiera, auspicando da parte di tutti rispetto per la sua persona e per il suo ministero", conclude la nota della CEI. Da parte sua l'arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza Episcopale USA, ha commentato: "Sono profondamente addolorato che il presidente abbia scelto di scrivere parole così denigratorie nei confronti del Santo Padre. Papa Leone non è un suo rivale, né il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla a partire dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime". Trump ha accusato Leone di essere troppo indulgente con l'Iran e ha criticato l'opposizione del Papa alle operazioni militari statunitensi. "Non voglio un Papa che pensi che sia giusto che l'Iran abbia un'arma nucleare", ha scritto il presidente. Papa Leone aveva definito la guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran "ingiusta" e il 7 aprile ha definito la minaccia di Trump di distruggere un'intera "civiltà" in Iran "inaccettabile". Trump si è anche attribuito il merito dell'elezione di Leone XVI: "Non era in nessuna lista per diventare Papa ed è stato nominato dalla Chiesa solo perché era americano". Ha aggiunto: "Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano". Intanto alla guida della ambasciata della Santa Sede negli Stati Uniti c'è un avvicendamento, ed è in arrivo monsignor Caccia, diplomatico di grande esperienza che già nei giorni scorsi era andato ad incontrare l' ambasciatore USA in Vaticano, Brian Burch dichiaratamente cattolico.