CDP: utile netto record nel 2025 e investimenti per oltre 73 mld

10-04-2026 11:13 -

GD - Roma, 10 apr. 26 – Brillano i risultati 2025 della CDP Cassa Depositi e Prestiti. Utile netto record a 3,4 miliardi, quasi 30 miliardi di risorse impegnate e oltre 73 miliardi di investimenti sostenuti: CDP chiude l'ultimo esercizio con risultati in crescita e un rafforzamento del proprio ruolo nell'economia italiana. I dati, approvati dal Consiglio di amministrazione presieduto da Giovanni Gorno Tempini e presentati dall'amministratore delegato e direttore generale Dario Scannapieco a Roma, si inseriscono nel primo anno del Piano Strategico 2025- 2027 e confermano la funzione del Gruppo come leva finanziaria a supporto di imprese, pubbliche amministrazioni e infrastrutture.
“Il 2025 è stato un anno speciale per noi, segnato da due ricorrenze importanti: i 175 anni della Cassa e i 150 anni del libretto postale, ma anche un anno impegnativo e complesso”, ha spiegato il presidente Giovanni Gorno Tempini, sottolineando il contesto globale caratterizzato da “sviluppi tecnologici, tensioni geopolitiche e conflitti”.
Un quadro che si è intrecciato con “l'inizio del rush finale sul PNRR”, con una pressione crescente sulle amministrazioni chiamate a rispettare le scadenze europee. In questo scenario, ha aggiunto, CDP ha rafforzato il proprio intervento: “Supporto alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e alle infrastrutture”, evidenziando anche “il rinnovato impegno sul fronte internazionale”.
Dal lato operativo, il Gruppo ha impegnato 29,5 miliardi di euro, attivando investimenti complessivi per 73,6 miliardi grazie a un effetto leva pari a 2,5 volte le risorse mobilitate. Lo stock di crediti ha raggiunto 127 miliardi, mentre la raccolta complessiva si attesta a 355 miliardi, sostenuta in particolare dal risparmio postale, che arriva a 297 miliardi. Il patrimonio netto sale a 32 miliardi (+6%), mentre l'utile consolidato si ferma a 5,5 miliardi, in calo rispetto ai 6 miliardi del 2024.
“È stato un anno molto positivo: abbiamo impiegato quasi 30 miliardi di risorse a sostegno di oltre 73 miliardi di investimenti”, ha evidenziato l'amministratore delegato Dario Scannapieco, rimarcando come la leva finanziaria sia risultata “superiore a quella prevista dal piano strategico”.
Un'attività che si traduce anche in impatti diretti sull'economia: “46 mila imprese servite, 1.400 enti pubblici sostenuti e oltre 95 mila posti di lavoro creati o mantenuti”, con un impatto complessivo stimato pari all'1,6% del PIL.
Particolare attenzione è stata riservata al sostegno alle imprese, con un aumento dei finanziamenti diretti e un ampliamento della platea: “Abbiamo ridotto la soglia minima di fatturato per accedere al credito diretto e superato i 200 finanziamenti, con oltre il 50% di nuovi clienti”, ha spiegato Scannapieco, sottolineando la necessità di rafforzare la struttura produttiva: “Abbiamo bisogno di imprese più grandi e più forti per competere sui mercati internazionali”. In questo ambito, l'export italiano ha raggiunto i 643 miliardi (+3,3%), con CDP attiva in operazioni in 120 Paesi. Sul fronte della pubblica amministrazione, cresce il ruolo di advisory e gestione fondi, anche in funzione del PNRR. “Non è che il mondo finisce quando finisce il PNRR: ci sono tanti investimenti che devono essere completati e altri da realizzare”, ha osservato sottolineando come "il supporto tecnico sia decisivo per migliorare la qualità e la velocità della spesa pubblica".
Tra gli altri ambiti di intervento, l'accelerazione sugli investimenti in equity, il rafforzamento del ruolo nelle infrastrutture e l'impegno sull'housing sociale, definito “un'emergenza europea”. Rilevante anche la proiezione internazionale, con un anno record nella cooperazione e nuove iniziative legate al Piano Mattei, tra cui progetti energetici e partnership con istituzioni multilaterali. “I risultati record non sono importanti di per sé dal punto di vista finanziario, ma perché sono stati raggiunti con un'attenzione all'impatto”, ha concluso Gorno Tempini, ribadendo il ruolo della Cassa come “ponte tra pubblico e privato”.
Un'impostazione che, secondo Scannapieco, poggia anche sul contributo interno: “Questi risultati sono eccezionali e non arrivano per caso, ma grazie al lavoro delle persone di CDP”.
Per quanto riguarda l'attività internazionale, sono proseguiti l’impegno a favore della Cooperazione internazionale allo Sviluppo e il potenziamento delle relazioni internazionali.
In particolare:
- Cooperazione internazionale allo sviluppo: impegnati circa 1,5 miliardi di euro. Tra le principali attività, si segnalano: la stipula della prima operazione a valere sul “Plafond Africa” per 110 milioni di euro, nell’ambito del Piano Mattei, per supportare un progetto nel settore delle rinnovabili; la sottoscrizione della prima operazione di finanziamento nell’ambito del programma europeo TERRA (EFSD+), in partnership con FAO.
- Affari Europei e Internazionali: si segnalano le risorse aggiuntive dell’Unione Europea ottenute da CDP e CDP Equity attraverso la modifica agli accordi di garanzia InvestEU per circa 400 milioni di euro e il rafforzamento del posizionamento globale del Gruppo CDP, attraverso l’ampliamento della piattaforma di Business Matching e i roadshow in Kuwait e Svizzera per favorire investimenti in Italia.

Fonte: Redazione