Israele: ambasciata, «inazione governo libanese nel rispetto obblighi»
09-04-2026 22:28 -
GD - Roma, 9 apr. 26 - L'ambasciata di Israele in Italia con una nota ha preso una ferma posizione sulle complesse “relazioni” son il Libano accusando il Governo di Beirut di inazione rispetto ai propri obblighi. «L'attuale situazione nel sud del Libano è il risultato del fallimento e dell'inazione del governo libanese nel rispettare i propri obblighi. Il governo libanese, infatti, non ha provveduto al disarmo di Hezbollah né a garantirne il ritiro a nord del fiume Litani, come previsto dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza ONU. Invece di riconoscere tali mancanze, il governo libanese — che include ancora ministri di Hezbollah — continua a sottrarsi alle proprie responsabilità, arrivando a dichiarare falsamente di aver completato il disarmo dell'organizzazione e a non impedire il lancio di razzi contro Israele e attribuendo la responsabilità della situazione a Israele stesso. Di fronte a questa situazione, e alla persistente minaccia alla propria sicurezza, Israele agirà per raggiungere questi obiettivi autonomamente. Israele non affida la propria sicurezza a forze straniere. Il fallimento della missione UNIFIL nell'applicare la Risoluzione 1701 costituisce una chiara dimostrazione di questa necessità. Per quanto riguarda le accuse relative a danni alle forze UNIFIL, si sottolinea che, a causa della continua presenza e attività di Hezbollah nel sud del Libano, l'area costituisce un teatro di combattimento attivo. Per queste ragioni, Israele ha avvertito le forze UNIFIL e ha trasmesso costanti messaggi affinché venga esercitata la massima cautela. Le forze UNIFIL non sono oggetto di attacchi deliberati. Qualsiasi incidente o episodio anomalo viene esaminato in modo approfondito e con piena trasparenza. Israele continuerà ad adottare tutte le misure necessarie per difendere la propria popolazione e prevenire ulteriori minacce alla propria sicurezza nazionale, esercitando pienamente il proprio diritto alla difesa».