Tajani a Zelensky: “Con Ucraina per pace vera e duratura, vi sosterremo nella lotta a corruzione”

31-03-2026 18:55 -

GD - Kyïv, 31 ma. 26 - Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un incontro bilaterale con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, in occasione della sua missione in Ucraina per partecipare alle commemorazioni del massacro di Bucha e al Consiglio Affari Esteri.
Tajani ha anzitutto ribadito il fermo sostegno italiano per una pace duratura in Ucraina e per consegnare alla giustizia i responsabili delle atrocità commesse a Bucha e in altre città durante i quattro anni di conflitto. Il Ministro ha espresso soddisfazione per i progressi compiuti verso lo stabilimento del Tribunale Speciale per il Crimine di Aggressione nel contesto del Consiglio d’Europa e per l’estensione, decisa oggi dal Consiglio Diritti Umani ONU con il sostegno dell’Italia, del mandato della Commissione Internazionale Indipendente di Inchiesta sull’ Ucraina.
Il ministro ha ricordato il sostegno dell’Italia agli sforzi negoziali promossi dagli USA, a forti garanzie di sicurezza e alla resilienza del settore energetico ucraino, con l’ultimo pacchetto di aiuti da 100 milioni di euro che si aggiunge alle forniture di caldaie e generatori già effettuate. Il titolare della Farnesina ha assicurato che l’Italia resta determinata a mantenere alta la pressione sulla Russia, spingendo per l’approvazione del nuovo pacchetto sanzionatorio europeo e per l’attuazione del prestito da 90 miliardi deciso al Consiglio Europeo di dicembre.
Tajani e Zelensky hanno discusso della crisi in Medio Oriente e dei contatti con i Paesi del Golfo colpiti dagli attacchi iraniani: il Ministro ha assicurato l’impegno italiano affinché la guerra in Iran e le sue conseguenze economiche non distolgano l’attenzione dal conflitto in Ucraina.
Tajani ha anche confermato che l'Italia sostiene l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea: “Per questo rafforzeremo il percorso di cooperazione anche nella lotta alla corruzione, grazie soprattutto al contributo della nostra Guardia di Finanza”.

Fonte: Ministero degli Esteri