«Kharkiv» il nuovo saggio su città simbolo della resistenza ucraina

27-03-2026 16:42 -

GD - Roma, 27 mar. 26 - A quattro anni dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, su vasta scala, Paesi Edizioni presenta «Kharkiv» di Yaryna Grusha, nuovo titolo della collana Città Geopolitiche. Il volume è un saggio narrativo che racconta Kharkiv come spazio urbano, politico e simbolico, osservato dall'interno di una guerra che non è solo militare ma anche culturale e identitaria.
«Kharkiv ha saputo trasformare la sua polifonia, la sua multiculturalità e multireligiosità in una forza indistruttibile, alimentata proprio da questi numerosi strati che si posano uno sopra l'altro come i piani dei casermoni nelle periferie della città. Le lezioni imparate dalla storia degli edifici diventano utili per la sopravvivenza odierna, e i cosacchi di ieri, che costruivano le cattedrali e cercavano la loro indipendenza dall'Impero russo, diventano i poeti di oggi, che scelgono di proteggere la loro città con le parole, affidate all'eternità, e con le armi in mano, cercando di garantire quella stessa eternità».
Posizionata a solo trentaquattro chilometri dal confine russo, Kharkiv è una delle città più colpite dalla balistica russa e insieme uno dei principali nodi civili e logistici del Paese. Qui transitano rifornimenti, reti di volontariato, evacuazioni e una quotidianità costretta a riorganizzarsi sotto l'urgenza costante degli allarmi.
Yaryna Grusha descrive la guerra russa contro l'Ucraina come un progetto di cancellazione. Colpire scuole, infrastrutture, archivi, musei e biblioteche significa tentare di "riscrivere" lo spazio pubblico e la memoria collettiva. È una narrazione che intreccia storia urbana, architettura e cultura, dalla fondazione di Kharkiv come città di frontiera all'Holodomor, dalla repressione staliniana, che culmina nello sterminio degli abitanti della Casa della Cultura Slovo, alla Seconda guerra mondiale, fino all'indipendenza ucraina, alle mobilitazioni di Euromaidan e all'invasione russa iniziata nel 2022, mostrando come gli edifici possano diventare "testi" da leggere che raccontano tragedia e coraggio.
Kharkiv emerge così come laboratorio di pluralità. Un crocevia di popoli, lingue e fedi, città di università e avanguardie, ma anche luogo in cui l'identità ucraina si è formata e difesa, ieri contro le politiche di russificazione, oggi contro l'aggressione armata.
Tra le tante voci che popolano il libro, anche quella della scrittrice Victoria Amelina: «Sono io in questa immagine. Sono un'autrice ucraina. Ho delle foto di autori ucraini stampate sulla mia borsa. Una come me dovrebbe fare le foto dei libri, dell'arte, del mio piccolo figlio, e invece sto documentando i crimini di guerra russi e ascoltando il suono dei bombardamenti, non delle poesie lette ad alta voce. Perché?».
Yaryna Grusha è èscrittrice, traduttrice e pubblicista ucraina naturalizzata italiana. Insieme al collega Alessandro Achilli ha curato e co-tradotto la prima antologia di poesia ucraina in italiano, «Poeti d'Ucraina», pubblicata da Mondadori nel 2022. Nel 2023 ha curato la prima guida letteraria ucraina in italiano, «Dimensione Kyiv» per Rizzoli. Ha curato il manoscritto della scrittrice ucraina uccisa nella strage di Kramatorsk, Victoria Amelina, pubblicato in Italia per Guanda (2025). Il suo romanzo d'esordio, «L'album Blu» esce per Bompiani nel 2026. I suoi testi sono apparsi su la Repubblica, il Foglio, Review e Linkiesta.
Città Geopolitiche - Dalla penna di grandi firme della geopolitica e delle relazioni internazionali, una serie di appassionati ritratti urbani lungo le strade meno battute di capitali e città-chiave della contemporaneità.
«Kharkiv» di Yaryna Grusha, Paesi Edizioni nella Collana Città Geopolitiche - prezzo: 16 euro, pagine: 152.


Fonte: Paesi Nuovi