Letteratura romena ponte tra culture: Romania, Moldova e Italia in dialogo a Roma

25-03-2026 17:18 -

GD - Roma, 25 mar. 26 - La letteratura romena ponte tra culture: Romania, Moldova e Italia in dialogo a Roma​. Palazzo Valentini a Roma ha ospitato il quarto appuntamento del ciclo “Il Mese della Letteratura Romena a Roma”, che ha visto come protagonista la scrittrice romena Tatiana Țîbuleac, originaria della Repubblica di Moldova, in dialogo con il prof. Bruno Mazzoni.
​La partecipazione dell'ambasciatore di Romania, Gabriela Dancău, insieme all'Ambasciatore della Repubblica di Moldova, Oleg Nica, in apertura dell'evento ha conferito all'incontro una valenza di particolare rilievo, evidenziando, come sottolineato dall'Ambasciatore romeno, “il profondo legame tra la Romania e la Repubblica di Moldova, fondato sulla comunanza di lingua, storia e sensibilità culturale, nonché su un percorso europeo consapevolmente intrapreso”.
​Nel suo intervento, l'ambasciatore della Repubblica di Moldova ha posto l'accento sulla complessità storica dello spazio moldavo e sull'impatto delle narrazioni imposte durante il periodo sovietico sull'identità e sulla lingua nazionale. Al contempo, ha rimarcato la capacità di resilienza di una società che è stata in grado di preservare il proprio idioma, le proprie tradizioni e l'appartenenza culturale.
​L'evento ha rappresentato una preziosa occasione di incontro tra le comunità romena e moldava residenti in Italia e il pubblico italiano, confermando il crescente interesse verso la letteratura romena quale componente attiva del dialogo culturale europeo.
​Nel confronto con il prof. Bruno Mazzoni, Tatiana Țîbuleac ha affrontato temi di stringente attualità, quali l'influenza delle narrazioni tossiche nello spazio pubblico, la propaganda dei regimi oppressivi, le insidie della manipolazione digitale e le sfide poste dall'intelligenza artificiale nell'ambito della creazione letteraria.
​Il dibattito con il pubblico ha preso le mosse dai temi cardine dell'opera di Țîbuleac: la vita sotto la dittatura, la complessa transizione post-comunista e l'esperienza della migrazione, realtà che riflettono la sensibilità e il vissuto di gran parte della diaspora romena e moldava.
​Il successo dell'iniziativa riconferma la crescente attenzione del pubblico italiano nei confronti della produzione letteraria romena e la sua rilevanza nel quadro dei grandi dibattiti contemporanei. Come evidenziato dall'Ambasciatore Gabriela Dancău, “la letteratura romena deve essere presentata a Roma non solo come patrimonio nazionale, ma come interlocutore vitale del dialogo culturale europeo”.
​L'evento è stato organizzato dall'Ambasciata di Romania in Italia, dal Ministero della Cultura della Romania e dalla Biblioteca Nazionale della Romania, in collaborazione con la Città metropolitana di Roma Capitale e l'Ambasciata della Repubblica di Moldova in Italia.


Fonte: Ambasciata