UK–Piemonte Business Forum: più collaborazione economica Regno Unito e Piemonte
25-03-2026 15:21 -
GD - Torino, 25 mar. 26 – All'insegna di una grande partecipazione di pubblico, si è svolto oggi il "UK–Piemonte Business Forum", ospitato nel Centro Storico FIAT dall’Ambasciata britannica a Roma, dal Department for Business and Trade in Italia e da Confindustria Piemonte, che ha riunito istituzioni, imprese e stakeholder per esplorare nuove opportunità di collaborazione economica tra il Regno Unito e il Piemonte. L’evento è stato aperto dagli interventi istituzionali di Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte, e per la Regione Piemonte, da Giuliana Fenu. Per il Regno Unito sono intervenuti David Burton, incaricato d'affari ad interim dell’Ambasciata britannica a Roma, e Kassim Ramji, console generale britannico nonché direttore per l’Italia del Department for Business and Trade. Gli interventi hanno evidenziato la solidità delle relazioni economiche tra Regno Unito e Piemonte e l’interesse reciproco a sviluppare partnership nei settori a più alto potenziale: mobilità e automotive avanzato, aerospazio, innovazione industriale, tecnologie digitali e investimenti green. “Il rapporto tra Piemonte e Regno Unito è solido e strutturato, fondato su filiere produttive integrate e su una complementarità che rappresenta un vantaggio competitivo per entrambi i sistemi economici. Lavoriamo non solo per favorire il confronto ma per creare le condizioni affinché le relazioni si traducano in nuovi investimenti concreti e duraturi nel Regno Unito da parte delle nostre imprese, e qui in Piemonte da parte delle vostre imprese. Ecco perché Confindustria Piemonte intende stimolare nuove opportunità commerciali reciproche, dare concretezza a progetti industriali condivisi, ma anche trasformare le sfide globali in nuova economia e accompagnare le imprese nello sviluppo di relazioni sempre più qualificate e dall’alto valore” così Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte. “Torino e il Piemonte sono territori che uniscono storia industriale, talento e una straordinaria capacità di innovare. Abbiamo in questo territorio un ecosistema che guarda al futuro con concretezza e visione. Per il Regno Unito questa regione rappresenta non solo un partner economico affidabile, ma una fonte continua di ispirazione tecnologica e creativa. Il Forum di oggi conferma quanto possiamo costruire insieme: filiere più integrate, progetti condivisi e nuove opportunità che rafforzano la nostra collaborazione bilaterale e contribuiscono alla crescita dei nostri due Paesi”, ha commentato l’Incaricato d’Affari britannico, David Burton. La sessione tematica dedicata alle opportunità di commercio e investimento ha visto gli interventi di Alessandro Battaglia, presidente della Commissione Internazionalizzazione di Confindustria; Giorgia Garola, vicepresidente Unione Industriali Torino per l’Internazionalizzazione; Serena Corti, head of Trade & Market Access (DBT) e Marina Tamagnini, head of Investment (DBT). La parte dedicata alle imprese, per cui sono intervenuti rappresentanti di Intesa Sanpaolo, Leonardo, la partecipata Thales Alenia Space (jv Leonardo 33%, Thales 67%), Renishaw e Stellantis, ha preso spunto dai dati. Nel 2025 il Regno Unito si è confermato uno dei principali mercati extra‑UE per il Piemonte, con una quota pari a circa il 4% dell’export regionale complessivo. Le esportazioni piemontesi verso il mercato britannico hanno raggiunto circa 2,44 miliardi di €, a fronte di importazioni per circa €859 milioni, delineando una relazione commerciale strutturalmente solida, seppur caratterizzata da una moderata flessione su base annua (-4,2% l’export; -4,1% l’import). La composizione settoriale degli scambi con il Regno Unito riflette le specializzazioni ad alto valore aggiunto del sistema produttivo piemontese. I mezzi di trasporto rappresentano una delle principali voci dell’export regionale verso il Paese oltremanica, seguiti da macchinari e apparecchiature industriali (che nel 2024 superavano i €430 milioni) e dai prodotti alimentari, bevande e tabacco, comparto che mostra una maggiore resilienza rispetto ad altri settori manifatturieri. Sul fronte delle importazioni dal Regno Unito, prevalgono macchinari, mezzi di trasporto e prodotti tecnologici, confermando una relazione bilaterale orientata all’industria avanzata. In questo quadro, il Regno Unito continua a rappresentare un mercato strategico per i distretti piemontesi, in particolare nelle filiere dove innovazione, qualità industriale e integrazione nelle catene globali del valore costituiscono fattori competitivi chiave nel contesto post‑Brexit. Il panel, moderato da Jan Philip Pellissier, ha coinvolto rappresentanti di aziende britanniche e italiane attive nella regione – tra cui realtà dei settori automotive, elettronica, aerospazio, tecnologie industriali e settore finanziario – che hanno condiviso casi di successo nella collaborazione transfrontaliera e nei progetti congiunti in corso. Le testimonianze hanno confermato la forte complementarità tra i due ecosistemi produttivi e l’interesse crescente delle imprese britanniche a investire in Piemonte, grazie alla presenza di poli di eccellenza, centri di ricerca e una consolidata cultura industriale. Nel suo intervento conclusivo, Kassim Ramji ha ribadito la volontà di consolidare il dialogo economico bilaterale e di supportare attivamente nuovi progetti industriali e commerciali nella regione. Il Forum si è chiuso con un networking lunch che ha favorito ulteriori scambi tra i partecipanti, ponendo le basi per future collaborazioni tra aziende, istituzioni e investitori dei due Paesi.