Serbia: delegazione in Italia per studiare modello Infratel per Gigabit Infrastructure Act
19-03-2026 12:17 -
GD - Roma, 19 mar. 26 – Mettere a disposizione del sistema strumenti digitali avanzati, una mappa per gli enti territoriali e processi di caricamento dati ottimizzati per una gestione più agile ed efficace. È questo l'obiettivo dell'Italia che ospiterà una delegazione governativa della Repubblica di Serbia per una visita di studio focalizzata sul SINFI Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture. L'incontro è finalizzato al trasferimento di competenze tecniche e amministrative per la creazione del Single Information Point SIP serbo, in linea con il Regolamento UE 2024/1309 (Gigabit Infrastructure Act). Il SINFI rappresenta oggi il catasto nazionale di tutte le infrastrutture sopra e sottosuolo, un asset strategico che raccoglie i dati di operatori pubblici e privati per accelerare la posa delle reti ad altissima velocità. L'interesse della Serbia verso il modello italiano sottolinea la centralità del SINFI nel panorama europeo come esempio di eccellenza tecnologica e semplificazione burocratica. La delegazione, composta dal Ministero dell'Informazione e delle Telecomunicazioni, dall'Autorità di Regolazione RATEL e dall'Autorità Geodetica, approfondirà le modalità con cui l'Italia ha superato gli ostacoli implementativi e strutturato le capacità amministrative necessarie. Questo scambio non solo supporta la Serbia nel suo percorso di integrazione nel Mercato Unico Digitale dell'Unione Europea, ma conferma l'Italia come punto di riferimento per le politiche di riduzione dei costi di dispiegamento delle reti Gigabit, offrendo un modello scalabile di trasparenza e condivisione delle informazioni infrastrutturali. "Siamo orgogliosi che il modello SINFI sia diventato un punto di riferimento per i paesi che guardano all'Europa per lo sviluppo delle proprie infrastrutture digitali. Mettere a disposizione della Serbia la nostra esperienza tecnica e le innovazioni introdotte con la nuova piattaforma è un riconoscimento del grande lavoro svolto in questi anni. Questo confronto dimostra come la digitalizzazione non conosca confini e come la collaborazione tra istituzioni sia la chiave per costruire una rete europea moderna, efficiente e integrata", ha commentato Pietro Piccinetti, amministratore delegato di Infratel Italia.