Tensioni Golfo: Italia del Gusto avverte su rischi per export agroalimentare

18-03-2026 21:30 -

GD - Milano, 18 mar. 26 - L'escalation militare nel Golfo Persico e il riacutizzarsi delle tensioni con l'Iran stanno generando turbolenze sui mercati energetici e sulla logistica marittima internazionale. Secondo il Consorzio Italia del Gusto, queste dinamiche rischiano di produrre effetti indiretti anche sulle filiere agroalimentari e sugli scambi commerciali globali, con possibili ricadute anche sull'export del Made in Italy alimentare.
Lo Stretto di Hormuz rappresenta infatti uno snodo fondamentale per l'economia mondiale: attraverso questo passaggio transita una quota significativa dei flussi energetici e una parte rilevante del traffico marittimo internazionale.
Un'eventuale destabilizzazione dell'area può tradursi in un aumento dei costi di trasporto, delle assicurazioni marittime e delle materie prime, oltre che dei costi energetici, con possibili ripercussioni anche sui prezzi dei beni alimentari e sulle catene di approvvigionamento.
Inoltre, le prime segnalazioni dal mondo agricolo indicano già ritardi nelle consegne e cancellazioni di ordini verso alcuni mercati della regione, con navi cariche di prodotti freschi ferme nei porti o in attesa di poter raggiungere le destinazioni finali.
"In questa fase è fondamentale monitorare con attenzione l'evoluzione della situazione geopolitica e le possibili ricadute sui flussi commerciali”, ha dichiarato Giacomo Ponti, presidente del Consorzio Italia del Gusto. “Il Medio Oriente rappresenta un mercato dinamico e strategico per il Made in Italy alimentare. È quindi essenziale garantire la continuità delle rotte logistiche e la stabilità delle catene di approvvigionamento, evitando che tensioni geopolitiche possano tradursi in ostacoli all'export e nella crescita dei costi per le imprese. Le aziende italiane dell'agroalimentare”, ha proseguito Ponti, “hanno costruito negli anni relazioni solide con i partner dell'area del Golfo. In uno scenario internazionale complesso è importante continuare a presidiare questi mercati e rafforzare il dialogo con istituzioni e operatori logistici, così da tutelare il valore delle esportazioni e la competitività del nostro sistema produttivo”.
Il Consorzio Italia del Gusto continuerà a monitorare l'evoluzione del contesto internazionale, auspicando una rapida de-escalation delle tensioni e il pieno ripristino delle condizioni di stabilità necessarie per il commercio globale e per la crescita delle imprese del settore agroalimentare.
Il Consorzio Italia del Gusto è stato fondato nel 2006 da Giovanni Rana, è il primo Consorzio privato di imprese italiane del settore alimentare e vinicolo. Rappresenta 38 brand, con un fatturato aggregato di 25 miliardi di euro e 55 mila dipendenti. La sua missione è aiutare le aziende consorziate a migliorare la propria competitività sui mercati internazionali, attraverso marketing, promozione, comunicazione e sviluppo di partnership strategiche.
Tra gli associati figurano alcune delle realtà più iconiche del Made in Italy: Amadori, Amica Chips, Auricchio, Barilla, Bauli, Bonomelli, Caffè Borbone, Cannamela, Cirio, Gruppo Colussi, Delicius, Elah -Dufour, Fabbri, Filippo Berio, Medusa, Molino Spadoni, Novi, Noberasco, Orogel, PanPiuma, Parmalat, Parmareggio, Polenta Valsugana, Ponti, Rana, Rio Mare, Riso Gallo, Rovagnati, Sammontana Italia, San Benedetto, Santa Rosa, Urbani Tartufi, Valfrutta, Valsoia, Vecchia Romagna e Terra Moretti.


Fonte: Redazione