Morto amb. Alessandro Cortese De Bosis all'Inrca di Ancona

15-03-2026 20:06 -

GD - Ancona, 15 mar. 26 - All'Inrca di Ancona è morto l'amb. Alessandro Cortese de Bosis. Avrebbe compiuto 100 anni il 23 aprile prossimo. Diplomatico di carriera e figura di primo piano della cultura antifascista, dedicò gran parte della vita ad onorare la memoria dello zio Lauro, l'aviatore che nel 1931 fece il celebre volo su Roma. Ha mantenuto un legame profondo con le Marche attraverso l'attività culturale svolta nella Torre Clementina di Portonovo
Nato a Roma da famiglia di letterati e antifascisti - suo nonno era Adolfo De Bosis, suo zio fu Lauro, l'autore del famoso "volo su Roma", e sua zia Virginia Vacca, studiosa dell'Islam - durante l’occupazione tedesca di Roma nel 1943-44, fu ospite del Pontificio Ateneo Lateranense, dove numerosi giovani, cristiani ed ebrei, erano stati accolti per sfuggire alla leva militare fascista o per salvarsi dalle razzie delle SS.
Dopo la liberazione di Roma, partecipò alle successive fasi della guerra contro i nazifascisti inquadrato nel Corpo Italiano di Liberazione, svolgendo le mansioni, grazie alla padronanza della lingua inglese, di ufficiale di collegamento con l’8ª Armata britannica. Finita la guerra, nel 1948 si laureò in giurisprudenza all'Università di Roma, intraprendendo poi, nel 1954, la carriera diplomatica.
Nel 1956 fu vice console a Parigi, mentre dal 1958 fu membro della Delegazione permanente d'Italia all'OECE Organizzazione per la Cooperazione Economica Europea, a Parigi.
Dopo diversi incarichi tra Roma, Budapest e Parigi, nel 1962 venne destinato a Mosca dove rimase fino al 1966, quando venne trasferito a Washington DC.
Rientrato in patria nel 1969, nel 1976 diventò Console generale a New York, dove istituì la prima scuola italiana negli Stati Uniti, il Liceo “Guglielmo Marconi”. Promosse inoltre il Convegno di Studi sulla “Presenza della cultura italiana negli Stati Uniti” svoltosi nell’Università di Harvard presso il Comitato Interdisciplinare intitolato a Lauro de Bosis.
Nel 1982 fu promosso ad Ambasciatore d'Italia in Ungheria, incarico che lasciò l'anno seguente, con la nomina a Direttore Generale delle Relazioni Culturali del Ministero degli Esteri.
Nel 1985 fu nominato ambasciatore a Copenaghen fino al 1990, quando fu trasferito al Quartier Generale della Forza Multilaterale e Osservatori per il Sinai in Roma, con l'incarico Consigliere Diplomatico.
Lasciata la diplomazia, una volta in pensione si è dedicato ad iniziative culturali, come la curatela delle opere e della memoria dello zio Lauro De Bosis, poeta e aviatore antifascista, e la costituzione dell'Associazione Adolfo e Lauro de Bosis, che ha sede nella Torre Clementina di Portonovo di Ancona. Sua moglie era la pianista Marina Boesch, scomparsa nel 2012.
Dal 2013 al 2021 è stato presidente della Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari della Guerra di Liberazione (ANCFARGL), della quale è stato per anni vicepresidente.
I funerali si terranno martedì 17 marzo alle ore 10 nella chiesa delle Grazie.


Fonte: Redazione