Commonwealth Day: “The evolution of international institutions and global governance”

12-03-2026 21:20 -

GD - Roma, 12 mar. 26 - Il Commonwealth Club of Rome ha celebrato il Commonwealth Day 2026 con un evento istituzionale svoltosi nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, riunendo rappresentanti diplomatici, istituzioni, organizzazioni internazionali e il mondo imprenditoriale per riflettere sul ruolo del Commonwealth nel sistema internazionale contemporaneo e sull’evoluzione delle istituzioni internazionali e della governance globale.
La celebrazione si è inserita nel quadro delle iniziative che ogni anno, nel secondo lunedì di marzo, si svolgono nei 56 Paesi membri del Commonwealth, sotto il tema 2026 “Unlocking Opportunities Together for a Prosperous Commonwealth”, dedicato alla cooperazione, allo sviluppo e alla creazione di nuove opportunità economiche e istituzionali tra i Paesi della comunità delle nazioni del Commonwealth.
Ad aprire i lavori è stato l’on. Fabio Porta, membro della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, che ha portato il saluto istituzionale ai numerosi rappresentanti diplomatici e agli oltre cento ospiti presenti.
L’incontro è stato introdotto da Gianni Lattanzio, Segretario Generale dell’Institute for Cooperation with Foreign Countries (ICPE), che ha evidenziato il ruolo del Commonwealth come rete globale di cooperazione politica, economica e culturale tra Stati di diversi continenti.
Successivamente Edward Mura, presidente del Commonwealth Club of Rome, ha moderato i lavori, illustrando l’ordine del giorno dell’incontro e introducendo anche un breve video dedicato ai Commonwealth Games, che si svolgeranno a Glasgow nel luglio di quest’anno, quale esempio di cooperazione e scambio tra i Paesi della comunità del Commonwealth.
Un momento particolarmente significativo della celebrazione è stato la lettura del messaggio di Re Carlo III per il Commonwealth Day, affidata a Susan Murray, Presidente della Caribbean Cultural Association alla FAO, che ha ricordato i valori condivisi di dialogo, cooperazione e sviluppo sostenibile che caratterizzano la comunità del Commonwealth.
Nel corso dell’evento si è svolto anche un panel diplomatico con rappresentanti delle ambasciate dei Paesi del Commonwealth accreditati a Roma, che ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore del Ghana presso la Santa Sede, Assorow;
l’Ambasciatore dello Sri Lanka in Italia, Rodrigo; il Viceambasciatore del Sudafrica in Italia, Mashao; il Viceambasciatore del Camerun in Italia, Ayike.
Durante il panel, l’Ambasciatore dello Sri Lanka, Rodrigo, ha evidenziato che quest’anno a giugno in Sri Lanka si terrà l’Expo 2026, evento di rilievo internazionale volto a promuovere investimenti, innovazione e cooperazione economica nella regione.
Alla celebrazione hanno inoltre preso parte rappresentanti diplomatici di numerose missioni dei Paesi del Commonwealth accreditate a Roma, tra cui Malta, Mozambico, Kenya, Regno Unito, Malesia, Bangladesh, Ruanda, Sierra Leone, Canada, Lesotho e Namibia, insieme ad altri membri del corpo diplomatico.
All’incontro ha inoltre partecipato il Capo Missione dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Xiaoyong Li, a testimonianza dell’interesse internazionale verso le iniziative di dialogo e cooperazione promosse dal Commonwealth Club of Rome.
Nel corso della sessione dedicata alla cooperazione economica e istituzionale sono intervenuti rappresentanti del mondo imprenditoriale e associativo, tra cui:
Gaetano De Vito, presidente di Assoholding; Riccardo Di Vizio, presidente del Rotary Club Roma International; John Law, vicepresidente della British Chamber of Commerce for Italy;
rappresentanti di CNA World Roma–Lazio.
I relatori hanno sottolineato il ruolo del Commonwealth come piattaforma globale per gli scambi economici, la cooperazione tra imprese e la promozione delle relazioni internazionali tra l’Italia e i Paesi membri della comunità.
Al termine dell’evento, il presidente Edward Mura ha voluto ringraziare la Camera dei Deputati, l’On. Fabio Porta, il Presidente Gianni Lattanzio, gli ambasciatori, i relatori, i Presidenti dei club relatori, Assoholding, Rotary, la British Chamber of Commerce in Italy e CNA World, e in particolare tutti i soci del Commonwealth Club of Rome per la partecipazione, con un ringraziamento speciale a coloro che hanno contribuito al buon svolgimento dell’evento.
L’iniziativa ha confermato il ruolo del Commonwealth Club of Rome, fondato nel 1947, come punto di riferimento in Italia per il dialogo con la rete globale del Commonwealth e per la promozione delle relazioni tra l’Italia e i Paesi membri della comunità delle 56 nazioni.
L’evento ha rappresentato un momento di confronto sulle prospettive della cooperazione internazionale e sulle opportunità di collaborazione tra Italia e Commonwealth, riaffermando il valore del multilateralismo, dello scambio culturale e delle partnership economiche in un contesto globale in continua evoluzione.


Fonte: Redazione