India: amb. Rao, «Sosteniamo pace globale con dialogo e diplomazia culturale»
12-03-2026 14:55 -
GD - Roma, 12 mar. 26 - «L'India è sempre stato un Paese che sostiene la pace e la stabilità globali. Abbiamo sempre detto alle diverse parti che le questioni dovrebbero essere risolte attraverso il dialogo e la diplomazia. Questa è sempre stata la nostra posizione». Con queste parole l'ambasciatore dell'India in Italia, Vani Rao, ha risposto alle domande di “Notizie Geopolitiche” alla vigilia dell'attacco all'Iran di Israele e Stati Uniti e del contestuale infiammarsi di un conflitto che in poche ore ha coinvolto tutti i paesi del Golfo Persico. Il contesto dell'incontro, avvenuto a Roma al Circolo degli Esteri, è stato l'appuntamento mensile con la Cena diplomatica, dioccasione nella quale il Comitato per la Diplomazia e la Cooperazione Internazionale, formato dai soci fondatori Alberto Sichel, Mauro Antonini e Giancarlo Sestini, a conferma dell'impegno condiviso nel rafforzare i legami tra Italia e India attraverso iniziative di alto profilo istituzionale e culturale, ha avuto modo di promuovere una serata dedicata allo straordinario Paese guida del cosiddetto subcontinente indiano. L'evento è stato promosso in collaborazione con l'ambasciata dell'India. Tra le personalità intervenute si segnala l'amb. Ettore Francesco Sequi, presidente di Carraro India, che ha presentato la significativa presenza e la consolidata esperienza del Gruppo Carraro in India, testimonianza concreta di una collaborazione industriale di successo. Molto apprezzati anche gli interventi di Corrado Baggioni, Founder & CEO di NSP, di Ugo Dibennardo, Head of New Markets di Ferrovie dello Stato Italiane, e di Mirko Ikonomoff, produttore esecutivo cinematografico di Eternity, che hanno offerto ulteriori spunti sulle sinergie possibili tra economia, infrastrutture e industria culturale. D.: Lei ha definito l'India come una raaltà “forte, resiliente e moderna”. Sono virtù che mettete a disposizione anche dei Paesi europei? * Amb. Vani Rao: «L'India è un paese in crescita, con un governo molto stabile e solidi fondamentali economici, diventerà una delle principali economie del mondo. È già una grande economia, ma diventerà ancora più importante man mano che ci integreremo nelle catene globali di approvvigionamento. In questo senso posso dire che intendiamo diventare un hub manifatturiero globale e dare un contributo positivo al mondo in tutti i settori, in particolare nelle tecnologie e in altri ambiti in cui tutti cercano catene di approvvigionamento affidabili e resilienti. Noi siamo pronti a fare la nostra parte». D.: La via diplomatica dell'India usa anche la forza del cinema indiano e di una realtà unica come Bollywood. Si può considerare un canale “preferenziale” di rapporti in particolare con l'Italia? * Amb. Vani Rao: «Sì. I film indiani sono molto popolari in Italia perché penso che agli italiani piacciano i temi presenti nei film indiani: la famiglia, i valori sociali, l'amore e altri temi contemporanei. Apprezzano anche gli aspetti musicali dei film indiani, che credo ricordino loro l'opera. Per cui continuiamo a rendere i film indiani sempre più popolari qui» D.: Come pensate di fare? C'è già una strategia in atto? * Amb. Vani Rao: «Abbiamo ideato un festival cinematografico di cui quest'anno realizzeremo la seconda edizione. L'anno scorso abbiamo presentato film provenienti da tutta l'India, anche film in lingue regionali. Quest'anno mostriamo anche una retrospettiva di uno dei nostri più grandi registi di Bollywood, Sanjay Leela Bhansali, che ha realizzato molti film storici e d'epoca, sempre con sottotitoli». D.: Come sarà possibile visionare i film partecipanti? * Amb. Vani Rao: «Quest'anno abbiamo deciso di proiettarli in un multiplex, così da raggiungere un pubblico italiano più ampio». D.: Avete qualche collaborazione in particolare da questo punto di vista? * Amb. Vani Rao: «Ho sentito che alcuni anni fa Rai Cinema trasmetteva film indiani doppiati. Spero che possano prenderlo di nuovo in considerazione l'ipotesi».