NATO: esercitazione Cold Response26, NATO con Italia in Finlandia
12-03-2026 14:10 -
GD - Rovajärvi, 12 mar. 26 - Fino al 20 marzo 2026 la NATO conduce l'operazione "Cold Response 26", una delle più vaste esercitazioni invernali mai organizzate nel Nord Europa. L'operazione, parte dell'iniziativa "Arctic Sentry", coinvolge circa 25.000 militari di 14 Paesi e punta a rafforzare la capacità dell'Alleanza di operare e difendere il fianco settentrionale in condizioni estreme. In Finlandia, dove sono schierati 7.500 soldati, le attività si concentrano soprattutto nel grande poligono di Rovajärvi, tra Rovaniemi e Kemijärvi, ma interessano un'ampia fascia della Lapponia fino a Utsjoki e Kilpisjärvi. La Finlandia contribuisce con 3.500 militari, di cui 2.000 riservisti, mentre 4.000 soldati provengono da Svezia, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Italia. Obiettivi e comando dell'esercitazione - L'esercitazione mira a testare la difesa artica, l'interoperabilità tra forze alleate e la capacità di ricevere e sostenere grandi contingenti stranieri. La componente multinazionale in Finlandia è guidata dal comando NATO MCLCC-NW, mentre la fase “livex” in Lapponia è diretta dal comandante della Brigata Jaeger, colonnello Marko Kivelä. La Svezia schiera il contingente più numeroso, con una divisione e circa 2.000 soldati. L'Aeronautica finlandese partecipa con caccia F/A18 Hornet operanti nello spazio aereo di Finlandia, Svezia e Norvegia. Un ruolo chiave è affidato anche al Comando Logistico finlandese, responsabile dell'accoglienza delle truppe alleate, e all'Agenzia C5, impegnata nel più grande addestramento di riservisti della sua storia per garantire le reti di comunicazione militare. La presenza italiana - L'Italia partecipa con unità integrate nel dispositivo multinazionale schierato a Rovajärvi, contribuendo alle operazioni terrestri e alla cooperazione con le forze nordiche. La presenza italiana si inserisce nel rafforzamento della postura di deterrenza dell'Alleanza nell'area artica, oggi considerata strategica per la sicurezza euro-atlantica. All'esercitazione partecipano personale militare e mezzi dell'Esercito Italiano e della Marina Militare. questi gli assetti impiegati: 170 militari della Brigata Alpina “Taurinense e del 32° Reggimento Genio Guastatori, e assetti della Brigata Informazioni Tattiche. La Brigata Alpina “Taurinense” impiega unità esploranti alpine (alpieri), tiratori scelti, controcarri dotati di sistemi “Spike”, mortai da 120 millimetri e guastatori del genio alpino. La Brigata Informazioni Tattiche impiega una squadra multi-sensore garantendo la sorveglianza costante del campo di battaglia con droni “Raven” e il monitoraggio dello spettro elettromagnetico. L'assistenza sanitaria durante tutto il periodo dell'esercitazione è assicurata da ufficiali medici dell'Esercito, in forza all'Accademia Militare. Sono impiegati oltre 30 veicoli all-terrain BV206 che assicurano i collegamenti con la madrepatria da oltre 3500 km di distanza. All'esercitazione prende parte anche la nave da trasporto anfibio della Marina Militare “San Giusto”, dotata di un bacino allagabile, designata per sbarcare truppe di assalto anfibio in operazioni di proiezione di potenza dal mare e circa 150 militari della Brigata Marina San Marco. Cold Response 26 rappresenta un tassello della più ampia strategia NATO nell'Artico. La presenza alleata nel Nord, guidata dal Joint Force Command Norfolk, vuole ribadire l'impegno dei Paesi membri a garantire stabilità e sicurezza anche nelle aree più remote dell'Alleanza—Finlandia compresa.