Paesi Bassi: amb. Massari in visita ad European Patent Office EPO
04-03-2026 17:45 -
GD - L’Aja, 4 mar. 26 - L’ambasciatore d’Italia nei Paesi Bassi, Augusto Massari, è stato in visita di cortesia all’European Patent Office EPO, una delle principali organizzazioni europee a vocazione internazionale nel settore della proprietà industriale e punto di riferimento globale per la tutela brevettuale e la cooperazione tra Stati partner. Nel corso dell’incontro a L’Aja con il vicepresidente Steve Rowan, alla presenza del consigliere Francesco Zaccà, il funzionario italiano di più alto grado nell’Ufficio, l’amb. Massari ha sottolineato il ruolo strategico dell’EPO nel promuovere innovazione, competitività e crescita sostenibile in Europa. Particolare attenzione è stata dedicata alla comunità italiana all’interno dell’Organizzazione: con 186 professionisti, pari al 7,62% dell’organico della sede de L’Aja, l’Italia conferma un contributo qualificato e stabile alle attività dell’EPO. Nel corso del colloquio sono stati inoltre richiamati i dati relativi alla performance italiana nel settore della proprietà industriale. L’Italia si colloca al 5° posto nell’Unione Europea e al 12° a livello mondiale per numero di domande di brevetto. Negli ultimi dieci anni tali domande sono cresciute di circa il 38%, a testimonianza di una crescente e strutturale propensione a tutelare l’innovazione sui mercati internazionali. È stato inoltre evidenziato il ruolo sempre più dinamico del settore privato italiano, caratterizzato da un tessuto imprenditoriale composto da grandi gruppi industriali e PMI altamente specializzate. La crescita delle domande di brevetto riflette infatti non solo la vitalità del sistema universitario e della ricerca pubblica, ma anche la crescente maturità innovativa delle imprese italiane, sempre più orientate alla protezione strategica dei propri asset tecnologici. Significativo anche il contributo del sistema universitario: secondo dati ufficiali dell’UIBM riferiti al periodo 2000-2020, le università italiane rappresentano circa il 6,6% delle domande di brevetto universitario europeo, collocando il Paese tra i più attivi in ambito accademico. Come ha sottolineato l’amb. Massari, “l’Italia è un attore centrale nell’ecosistema europeo dell’innovazione. La qualità della nostra comunità scientifica e industriale, la dinamicità del nostro settore privato e la forte presenza di professionisti italiani all’interno dell’EPO confermano il contributo determinante del nostro Paese alla tutela della proprietà intellettuale e alla competitività tecnologica europea”.