Ministro Tajani presiede riunione della Task Force dazi
23-02-2026 19:43 -
GD - Roma, 23 feb. 26 - Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presieduto oggi una riunione della Task Force dazi della Farnesina, per aggiornare tempestivamente associazioni di categoria e imprese italiane sugli ultimi sviluppi di politica commerciale. Al centro dell'incontro le implicazioni della recente sentenza della Corte Suprema USA sui dazi adottati dall'Amministrazione Trump. Sentenza – ha ricordato il titolare della Farnesina – che ha stabilito l'illegittimità dei dazi "reciproci" adottati sulla base dell'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), lasciando in vigore quelli (su acciaio e alluminio, nonché sull'automotive e il legname) con diversa base giuridica. L'incontro ha visto la partecipazione di associazioni di categoria, imprese e rappresentanti del Sistema Italia, e ha rappresentato un momento di confronto con gli operatori economici maggiormente attivi sul fronte degli scambi commerciali con gli Stati Uniti. Tajani ha ribadito l'impegno del Governo italiano a garantire stabilità e prevedibilità delle relazioni commerciali transatlantiche, sulla base di quanto concordato nella Dichiarazione Congiunta dell'agosto scorso. Il ministro ha informato i partecipanti sia dei suoi contatti con il Commissario Europeo al Commercio Sefcovic, sia dell'esito della partecipazione alla riunione ministeriale G7 Commercio tenuta poco prima, da cui ha tratto conclusioni improntate a cauto ottimismo, confermando la costante attenzione del Governo per le istanze del mondo produttivo nazionale. I partecipanti ai lavori della Task Force hanno condiviso l'opportunità della strategia di diversificazione dei mercati di sbocco portata avanti dall'Unione Europea, in linea con il Piano Nazionale per l'Export, e quindi l'esigenza di una sollecita entrata in vigore dell'accordo di libero scambio UE-Mercosur. In chiusura, il ministro Tajani ha assicurato che la Task Force – giunta all'undicesimo incontro – tornerà a riunirsi non appena dovesse rendersi necessario al fine di mantenere gli operatori economici italiani aggiornati in tempo reale sull'evolversi delle relazioni commerciali transatlantiche.