Cantante Al Bano Carrisi premiato Brand Ambassador del Made in Italy
16-02-2026 17:52 -
GD - Roma, 16 feb. 26 - Il cantante Al Bano Carrisi ha ricevuto il riconoscimento internazionale di Brand Ambassador del Made in Italy quale produttore di vino e di olio italiani nel corso di una cerimonia svoltasi nella Sala della Regina della Camera dei Deputati. “Tutelare l'export significa tutelarlo insieme agli importatori, sono essenziali tutti gli importatori internazionali perché importano il nostro prodotto e quindi siamo tracciati da loro, da quello che acquistano dalle aziende italiane, quindi dobbiamo portare avanti un progetto di tutela insieme a loro”, ha detto Giusi Malcangi, presidente di Italian Producers, che ha promosso a Montecitorio il convegno “Importatori internazionali e produttori italiani. Export: insieme per tutelare il made in Italy nel mondo”. L’evento, su iniziativa dell'on. Giorgio Lovecchio, ha visto anche la consegna del riconoscimento di Brand Ambassador Made in Italy ad Al Bano Carrisi. “Tutelare il Made in Italy significa volersi bene. Il Made in Italy è un dato di fatto straordinario”, ha sottolineato il cantante, ricordando che "la cucina italiana è stata proclamata Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dall'Unesco. L’Italia ha tante carte da giocare ancora”. Ma i dazi USA preoccupano? “Assolutamente no", ha assicura Malcangi, "infatti qua oggi ci sono anche importatori americani che ci hanno detto che non c'è nessun problema, anzi stanno aprendo altre attività, altri supermercati, altre strutture, non c'è nessun problema del dazio perché il prodotto italiano chi lo compra, lo compra perché ha un valore importante”. Secondo l'on. Lo Vecchio “oggi tutelare il Made in Italy significa tutelare un comparto che è molto importante per l'Italia, sappiamo che il ministro Tajani sta facendo tutta una serie di azioni per arrivare a portare l’export a 700 miliardi, mentre oggi siamo a quota 590 miliardi. È un comparto molto importante per l'Italia, perché il Made in Italy è riconosciuto in tutto il mondo sia per la qualità che per il nome che porta con sé, e quindi è fondamentale dare supporto a queste imprese che lavorano negli Stati Uniti o in tutto il mondo, visto che ormai sono stati aperti diversi mercati oltre a quello americano e a quello europeo”.