Armenia: Concerto per 350° nascita Abate Mechitar di Sebaste
11-02-2026 14:40 -
GD - Jerevan, 11 feb. 26 - Nella Sala di Musica da Camera Komitas, l’Orchestra da Camera Nazionale d’Armenia e il Coro da Camera Statale di Jerevan hanno tenuto un concerto congiunto in occasione del 350° anniversario della nascita dell’Abate Mechitar di Sebaste (1676–1749), eminente ecclesiastico, studioso, poeta e compositore armeno, nonché fondatore della Congregazione Mechitarista. Nel suo discorso di apertura, l’Ambasciatore Alessandro Ferranti ha sottolineato non solo l’importanza storica e culturale della figura di Mechitar di Sebaste, ma anche il ruolo duraturo della Congregazione da lui fondata nel creare ponti tra popoli e tradizioni. Ha ricordato come l’opera dei Padri Mechitaristi abbia contribuito a rafforzare i legami tra Italia e Armenia, promuovendo nei secoli lo scambio culturale, la conservazione del patrimonio artistico e la diffusione della lingua e della letteratura armene. L’Isola di San Lazzaro, definita vero e proprio “angolo di Armenità” nella laguna veneta, rappresenta oggi un simbolo vivido e tangibile di questo dialogo, dove la memoria storica e l’eredità spirituale del grande ecclesiastico continuano a vivere attraverso la biblioteca di antichi manoscritti (la seconda collezione per importanza dopo quella custodita presso il prestigioso Museo del Matenadaran a Jerevan), i cui tesori artistici rendono l’isola un punto di incontro tra Oriente e Occidente. L’evento musicale è stato diretto da Harutyun Arzumanyan, mentre Kristina Voskanyan ha curato la direzione artistica e la preparazione del coro. Il programma ha proposto opere dello stesso Mechitar e di altri maestri della musica sacra armena, tra cui p. Gabriel Ayvazovsky, p. Ghevond Alishan e p. Mesrop Janashian, rivelando la profondità della testimonianza e la ricchezza artistica della tradizione religiosa armena. A trecentocinquant’anni dalla sua nascita, ricordiamo l’Abate Mechitar non solo come maestro e innovatore, ma anche come volano vivente di contatti e sincronie tra popoli e culture. Il suo lascito spirituale e intellettuale continua a ispirare, contribuendo a consolidare il dialogo di amicizia tra Italia e Armenia e perpetuando un legame culturale secolare, frutto di una storia costellata di affinità e momenti emblematici condivisi, che continua a generare spazi fecondi di incontro e cooperazione anche nella contemporaneità.