ONU: lettera di Tajani a Valditara su impasse Scuola Europea Brindisi

10-02-2026 12:50 -

GD - Brindisi, 10 feb. 26 - Il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha inviato una lettera ufficiale al collega della Pubblica Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sulla situazione della Scuola Europea di Brindisi definendo la situazione dell’offerta formativa internazionale un’emergenza non più rinviabile. Un intervento diretto per sbloccare l’impasse della Scuola Europea di Brindisi e garantire la permanenza delle agenzie delle Nazioni Unite sul territorio: con questi obiettivi
Nella missiva Tajani ha sottolineato il prestigio internazionale che deriva dalla presenza a Brindisi dello United Nations Global Service Center UNGSC, che gestisce la logistica delle operazioni di pace mondiali, e dello United Nations Humanitarian Response Depot UNHRD del Programma Alimentare Mondiale. Strutture che, oltre al prestigio, generano per la Puglia un indotto economico vitale.
Ma secondo Tajani da anni le Nazioni Unite lamentano l’assenza di un’offerta formativa adeguata per i figli del personale impiegato.
La Scuola Europea, istituita nel 2013 proprio per rispondere a questa esigenza, è ancora oggetto di ”numerose e persistenti lamentele”, in particolare per quanto riguarda le classi anglofone. Nonostante i finanziamenti stanziati negli ultimi anni, le criticità strutturali non sono state risolte.
Il ministro Tajani ha anche richiamato l’attenzione sulla fase di profonda riforma che le Nazioni Unite stanno attraversando, con il rischio concreto di fusioni o delocalizzazioni delle proprie basi. L’assenza di una scuola internazionale pienamente funzionante a Brindisi rappresenta un ‘vulnus concreto’ che rischia di penalizzare l’Italia rispetto ad altri Paesi in grado di offrire soluzioni educative più competitive.
Per questo il ministro degli Esteri ha chiesto a Valditara di: individuare un nuovo quadro giuridico che assicuri alla scuola autonomia gestionale e una direzione strategica chiara; promuovere una riflessione interna per trovare soluzioni pragmatiche e sostenibili nel lungo periodo; inviare segnali concreti e inequivocabili della volontà politica di affrontare il tema dell’offerta formativa internazionale.
Nelle scorse ore, il segretario generale Antonio Guterres ha ribadito la delicata fase attraversata dall’ONU, legata soprattutto al taglio di un miliardo di euro di trasferimenti stabilito dalla amministrazione Trump.
La base di Brindisi conta oltre 400 dipendenti diretti, a cui si aggiungono i lavoratori delle agenzie che forniscono supporto informatico per le telecomunicazioni, arrivando così a 850 unità.

Fonte: Redazione