L’arte amanuense del Friuli alla conquista del Giappone
04-02-2026 17:52 -
GD - Tokyo, 4 feb. 26 - L’arte amanuense dello Scriptorium Foroiuliense varca i confini nazionali per approdare nelle più prestigiose istituzioni culturali del Giappone. Lo Scriptorium Foroiuliense Scuola Italiana Amanuensi è nata nel 2012 come associazione culturale in Friuli Venezia Giulia dalla volontà di riscoprire e insegnare l’antica arte della Calligrafia. Così una delegazione della Fondazione, guidata dal presidente Roberto Giurano, ha appena concluso oggi una missione istituzionale a Tokyo che, grazie al coordinamento dell’Ambasciata d’Italia, ha permesso di inserire alcuni capolavori dell’arte libraria italiana nei templi della cultura e della diplomazia nipponica. Il percorso di cooperazione internazionale ha vissuto il suo primo momento solenne nella Biblioteca Nazionale della Dieta. Qui, lo Scriptorium Foroiuliense ha donato una copia facsimilare del manoscritto MS198 – Libro d’Ore, il cui originale è custodito nella Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli. Il volume è stato consegnato ufficialmente al segretario generale, Matsui Satoshi, e al direttore generale, Takeuchi Hideki, alla presenza del dott. Giuseppe Di Murro in rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia, sancendo un ponte ideale tra le biblioteche storiche europee e il patrimonio bibliografico del Sol Levante. La delegazione friulana è stata poi ricevuta dall’amb. Gianluigi Benedetti. Al centro del colloquio, lo sviluppo di future sinergie editoriali e storiche, suggellate dalla consegna di un Albo d’Onore interamente realizzato a mano dai maestri dello Scriptorium. Il volume, che raccoglie i nomi di tutti i diplomatici italiani che hanno prestato servizio a Tokyo in 160 anni di relazioni bilaterali, è stato scelto come simbolo della solidità del rapporto diplomatico tra i due Paesi. La missione si è conclusa oggi all’Università degli Studi Stranieri di Tokyo. Il direttore della Biblioteca Universitaria, Masaya Nakayama, ha accolto la donazione di una copia facsimilare del “Codice sul volo degli Uccelli” di Leonardo da Vinci, prodotta nei laboratori della Fondazione. L’incontro ha permesso di avviare un confronto tecnico e scientifico sulle sezioni antiche della biblioteca universitaria, ponendo basi concrete per futuri scambi accademici nel segno della ricerca e della valorizzazione dei manoscritti.