Di Giuseppe: “export in forte crescita (+20%), consolidare presenza italiana nel Golfo”
30-01-2026 18:04 -
GD - Dubai, 30 gen. 26 - “La visita negli Emirati Arabi Uniti con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rappresenta un passaggio di grande rilevanza per il rafforzamento dei rapporti economici tra Italia e Golfo”. Lo ha dichiarato l'on. Andrea Di Giuseppe, presidente del Comitato permanente per il Commercio Internazionale, a margine della missione istituzionale a Dubai con il Capo dello Stato e il viceministro agli Esteri Edmondo Cirielli. La trasferta ufficiale, infatti, si è conclusa con un incontro al quale hanno partecipato circa 600 delle realtà imprenditoriali italiane più attive negli Emirati, tra cui grandi gruppi come Leonardo, Ansaldo, Eni, Fincantieri, Sace e Saipem. “Gli Emirati sono oggi uno dei partner commerciali più strategici per il nostro Paese e per l’Unione europea. Nel 2024 e nel 2025 l’interscambio bilaterale ha sfiorato i 10 miliardi di euro e l’export italiano cresce a un ritmo vicino al 20% su base annua. Parallelamente, gli Emirati hanno impegnato circa 40 miliardi di dollari in investimenti di lungo periodo in Italia. Sono numeri che raccontano una relazione solida, in forte espansione e con enormi margini di sviluppo”, ga detto Di Giuseppe, rilevando poi che “Roma punta con decisione a essere un hub strategico nel Golfo, capace di collegare Europa, Medio Oriente e Africa. Gli Emirati offrono oggi un contesto estremamente attrattivo: procedure rapide, un quadro fiscale chiaro e prevedibile, un governo stabile e una visione di lungo periodo. È anche per questo che sempre più imprese e cittadini italiani scelgono questo Paese come piattaforma per crescere”. “Come Presidente del Comitato permanente per il Commercio Internazionale considero questa missione istituzionale un’occasione concreta per consolidare il posizionamento del Made in Italy in un’area ad altissimo potenziale e per trasformare la forte crescita dell’export in una presenza strutturale, duratura e riconosciuta. La qualità, la tecnologia, la creatività e l’affidabilità delle imprese italiane sono un patrimonio strategico. Il compito delle istituzioni è accompagnarle, aprire canali, rafforzare partenariati e creare le condizioni perché l’Italia possa giocare un ruolo da protagonista nei mercati globali”, ha concluso Di Giuseppe.