Reset Doc: amb. Pasquale Ferrara nominato presidente
28-01-2026 11:03 -
GD - Milano, 28 gen. 26 - L’ambasciatore Pasquale Ferrara è stato nominato presidente dell'associazione internazionale Reset Doc Reset Dialogues on Civilizations. Subentra a Giancarlo Bosetti, che ne è stato il fondatore insieme a Nina zu Fürstenberg venti anni fa.. Già direttore politico del ministero degli Affari Esteri dal 2021 al 2025, Ferrara porta alla presidenza di Reset un profilo di alto livello istituzionale e accademico. Nel corso della sua carriera diplomatica è stato inviato speciale dell’Italia per la Libia e ha ricoperto incarichi di durata quadriennale all’estero a Santiago del Cile, Atene, Bruxelles all’Unione Europea e Washington DC. Dal 2016 al 2020 è stato ambasciatore d’Italia ad Algeri. Tra il 2011 e il 2016 Ferrara ha svolto l’incarico di segretario generale dell’European University Institute (EUI) di Firenze, ed è attualmente docente a contratto di Diplomazia e Negoziato alla LUISS Guido Carli e di Politiche attive e preventive per la pace all’Istituto universitario Sophia di Loppiano (Figline e Incisa Valdarno). Il suo ultimo libro è "Cercando un paese innocente. La pace possibile in un mondo in frantumi" (2023). Dimissioni e nomina sono state approvate dal Consiglio di amministrazione composto da Marina Calloni, Piergaetano Marchetti, Francesco Micheli, Markus Reinhard e Alberto Saravalle, oltre che dagli stessi Bosetti e Ferrara. Bosetti rimane a bordo con il ruolo di vicepresidente. Entrambi, presidente e vicepresidente, sottolineano che questo “è un passaggio di testimone nel segno della continuità, sempre aperta a nuovi scenari. La missione di Reset DOC resta quella di promuovere il pluralismo, il mutuo riconoscimento e il dialogo tra culture e religioni, come parte di un impegno più ampio per una democrazia liberale inclusiva e per la tutela dei diritti umani e della dignità delle persone e dei popoli, compito reso ancora più urgente di vent’anni fa da un mondo attraversato da guerre, polarizzazioni e tendenze autocratiche”.