Lezione amb. Trichilo su diplomazia e letteratura ai giovani di Venezia
23-01-2026 19:14 -
GD - Venezia, 23 gen. 26 - Aula magna gremita e grande attenzione degli 100 studenti del Liceo Classico ed Europeo "Marco Foscarini" di Venezia per l'atteso incontro con Paolo Trichilo, ambasciatore d'Italia in Croazia e in precedenza in Slovenia, protagonista della conferenza sul tema "Diplomazia e letteratura". L'evento culturale ha coinvolto liceali, docenti e ospiti rafforzando il legame tra scuola, cultura e istituzioni internazionali. Il rettore Alessandra Artusi ha introdotto i lavori coordinati da Vittorio Baroni, autore e studioso di Europa Adriatica Nordest. Presente Alessandro Cuk, vicepresidente nazionale Anvgd, la direzione marittima del Veneto con il cap. Sergio Colombo e Giovanni Alliata, presidente dell'Archivio Vittorio Cini. Al centro della conferenza il volume dell'amb. Trichilo su “Diplomazia e letteratura. Gli otto diplomatici vincitori del Premio Nobel per la letteratura” (ETPbooks, 2023), che indaga un capitolo poco noto della storia culturale europea e mondiale. Il libro ripercorre le vicende umane e professionali di otto figure straordinarie capaci di coniugare l'attività diplomatica con una produzione letteraria di altissimo livello: Gabriela Mistral, Saint-John Perse, Ivo Andrić, Yorgos Seferis, Miguel Ángel Asturias, Pablo Neruda, Czesław Miłosz e Octavio Paz, premiati con il Nobel tra il 1945 e il 1990. “Diplomazia e letteratura non sono termini contraddittori al contrario", ha detto l'amb. Trichilo, "possono convivere e rafforzarsi reciprocamente, come dimostra il fatto che ben otto diplomatici di alto livello siano stati insigniti del Premio Nobel per la Letteratura. La parola scritta, come l'azione diplomatica, nasce dall'ascolto, dall'osservazione e dalla capacità di interpretare il mondo”. “La visita dell'amb. Trichilo", ha affermato il rettore Artusi, "ha permesso ai nostri studenti di confrontarsi con lui su temi significativi, soprattutto per chi tra loro vorrà intraprendere la carriera diplomatica”. “Il Foscarini è un luogo di dialogo europeo", ha ricordato Baroni, "scuola e centro di accoglienza per gli esuli dell'Adriatico orientale, oggi spazio di memoria civile dove letteratura e diplomazia aiutano a leggere la storia e il presente”. Particolarmente apprezzato il confronto finale con i giovani Maddalena Padoin e Alessandro Spinato intervenuti con domande e riflessioni. L'amb. Trichilo ha voluto sostare davanti alla targa di pietra per onorare il Ricordo. Dal 1945 al 1955 il "Foscarini" diventò Centro Raccolta Profughi di diverse centinaia di esuli dall'Istria, Fiume e Dalmazia che furono accolti, anche nell'attuale aula magna, in piccoli spazi di circa dieci metri quadrati assegnati alle famiglie.