Amb. Trichilo: conferenza a Venezia sui premi Nobel letteratura

21-01-2026 18:04 -

GD - Venezia, 21 gen. 26 - Il diplomatico Paolo Trichilo, ambasciatore d’Italia in Croazia, venerdì 23 gennaio, alle ore 11:00, nell’Aula Magna del Liceo Classico ed Europeo “Marco Foscarini” di Venezia (Cannaregio 4942), terrà la conferenza “Diplomazia e letteratura. Gli otto diplomatici vincitori del Premio Nobel per la letteratura”.
L’incontro, aperto a studenti, docenti, ospiti e stampa, sarà introdotto dalla Rettrice del Liceo “Foscarini” prof. Alessandra Artusi e sarà coordinato dal dott. Vittorio Baroni, autore e studioso di Europa Adriatica Nordest. Al termine è previsto un dialogo aperto con il pubblico.
La conferenza prende spunto dal volume “Diplomazia e letteratura. Gli otto diplomatici vincitori del Premio Nobel per la letteratura” (ETPbooks, 2023), scritto dall’amb. Paolo Trichilo che indaga un aspetto poco noto della storia culturale e diplomatica europea e mondiale.
Il libro ricostruisce il percorso umano e professionale di otto diplomatici insigniti del Premio Nobel per la Letteratura, figure che hanno saputo coniugare l’impegno nella rappresentanza internazionale con una straordinaria produzione letteraria: Gabriela Mistral (1945), Saint-John Perse (1960), Ivo Andrić (1961), Yorgos Seferis (1963), Miguel Ángel Asturias (1967), Pablo Neruda (1971), Czesław Miłosz (1980), Octavio Paz (1990).
Attraverso questi esempi, la conferenza propone una riflessione sul rapporto tra parola letteraria e azione diplomatica, sul valore culturale della scrittura come strumento di dialogo tra i popoli e sul ruolo degli intellettuali nella costruzione delle relazioni internazionali.
L’iniziativa si inserisce nel percorso formativo del Liceo “Marco Foscarini”, rafforzando il dialogo tra scuola, cultura e diplomazia, e offrendo agli studenti un’occasione di confronto diretto con un diplomatico di vasta esperienza che, entrato in carriera nel 1990, ha ricoperto numerosi incarichi a Roma e all’estero, incluso quello di Ambasciatore in Slovenia.
La sede dell’evento richiama anche un importante capitolo della storia veneziana del secondo dopoguerra. Tra il 1945 e gli anni Cinquanta, l’istituto fu infatti adibito a Centro Raccolta Profughi, accogliendo famiglie di esuli italiani provenienti da Istria, Fiume e Dalmazia, diventando luogo di primo approdo e solidarietà civile.

Fonte: Redazione