GD - Roma, 20 Gen. 26 - Molti romanzi, aneddoti popolari e perfino alcune fiabe elogiano la pazienza, che viene spesso rappresentata come la virtù che permette ai protagonisti di superare prove impossibili o di attendere il momento giusto per il riscatto. La Lepre e la Tartaruga di Esopo, ad esempio, esalta il valore della costanza contro la fretta. Questo è quello che succede quando un immobiliarista americano, che è concentrato sulla chiusura di una transazione, nel più breve tempo possibile e a suo vantaggio, si trova davanti un cinese. Sono due persone che usano modi di ragionare totalmente diversi. L'immobiliarista americano (la lepre) vuole risolvere immediatamente e punta solo a fatturare, guadagnare, per passare ad una nuova transazione. Il cinese (la tartaruga) vuole capire se quel bene che gli è stato offerto, potrà essere usato dai suoi nipoti tra 30 anni. Il cinese valuta attentamente se il bene si potrà rivalutare nel tempo, se durerà nel tempo, quali possono essere i costi di mantenimento del bene…. Negli ultimi mesi, il presidente americano si è dimostrato molto attivo nel portare avanti azioni che rendano meno semplice per i cinesi l'approvvigionamento delle risorse petrolifere. Non tutti sanno evidentemente che, per la prima volta nel 2025, la Cina ha ridotto l'importazione di petrolio. Come mai il trend dell'import di petrolio che è sempre stato in crescita, adesso è in diminuzione? Forse qualche consigliere di Trump, qualche tecnico, potrebbe spiegargli che il consumo di prodotti petroliferi è trainato principalmente dalla mobilità. I trasporti rappresentano circa il 60% del consumo di prodotti petroliferi. In Cina, da due anni a questa parte, le auto elettriche si stanno diffondendo e stanno rimpiazzando il vecchio parco auto a benzina e gasolio. Le registrazioni di nuove auto elettriche in Cina sono aumentate a 1.823.000 unità a novembre rispetto alle 1.715.000 unità di ottobre 2025 (13,88 milioni di veicoli nell'anno). In parallelo la Cina continua ad attivare nuove centrali nucleari. Negli ultimi cinque anni (approssimativamente dal 2020 al 2024), la Cina ha attivato un numero significativo di reattori nucleari, con fonti che indicano circa undici reattori aggiuntivi entrati in funzione, contribuendo alla sua rapida espansione nel settore energetico nucleare, diventando uno dei paesi leader per numero di reattori operativi. La Cina da 10 anni sta lavorando per mettere al sicuro il suo approvvigionamento energetico, e al contempo, per ridurre l'inquinamento delle città cinesi, anche se questo non era il loro obiettivo primario. Cioè la Cina ha posto in essere le politiche di sviluppo necessarie per non dipendere più, e solo, dal petrolio che è l'unica risorsa che la Cina non possiede; e adesso vediamo anche che non può controllare appieno. Quest'anno la Cina ha anche ridotto l'import di elettricità dalla Russia. Semplicemente perché non è più necessaria, non gli serve più. Notizie di questi giorni indicano che “la Cina sta riducendo significativamente l'importazione di elettricità dalla Russia, in un contesto in cui la Russia, privata del mercato europeo, deve negoziare costantemente sul prezzo con Pechino, che esercita pressione per ottenere condizioni più vantaggiose, sfruttando la propria posizione di forza per ottenere sconti. Questo ridimensionamento si inserisce in una strategia più ampia di Pechino di diversificare le fonti energetiche e aumentare l'autosufficienza, pur mantenendo legami economici strategici con Mosca”. Questo succede proprio perché i cinesi, a differenza degli europei, non si concentrano nell'emanare leggi e regolamenti, ma si concentrano piuttosto sulle azioni da porre in essere per gestire e mitigare un problema. Non hanno imposto l'abbandono dei motori termici. Hanno studiato cosa serviva alla Cina per affrancarsi dalla dipendenza del petrolio e quindi hanno costruito prima le centrali atomiche e adesso stanno diffondendo le auto elettriche. Così facendo stanno riducendo anche le emissioni, ma quello è un “effetto collaterale secondario”, che comunque va a beneficio della salute dei cinesi. I cinesi, a differenza degli americani, non sono assillati dalla chiusura di un contratto. I cinesi pensano e agiscono “a 10 anni”. Quello che fanno non è guidato dal raggiungimento di un risultato immediato, ma guardano e affrontano i problemi con disciplina e con impegno. Grazie a questo modo di fare la Cina ha potuto colmare in un decennio un gap tecnologico con i paesi occidentali; anzi si appresta ad assumere la leadership assoluta in diversi comparti industriali. Elettrodomestici, elettronica di consumo e adesso automobili dimostrano il successo dell'impegno e della pianificazione a lungo termine della Cina. Non è dato sapere, e speriamo di non doverlo scoprire mai, quale sia il livello raggiunto dai sistemi di difesa cinesi. Certamente non stanno ad aspettare che un immobiliarista decida di maltrattarli. Sicuramente si sono preparati anche per questa evenienza. La tartaruga non è veloce, ma grazie alla sua pazienza e determinazione vince la sfida contro la lepre, che invece spreca il suo vantaggio per eccesso di sicurezza e impazienza.
Ciro Maddaloni Esperto di eGovernment internazionale