ONU: fine mandato a New York per l'amb. Massari

15-01-2026 11:52 -

GD - New York, 15 gen. 26 - L'amb. Maurizio Massari ha terminato dopo oltre quattro anni il suo mandato di Rappresentante Permanente italiano all'ONU. Gli subentrerà, in arrivo da Ankara, l'amb. Giorgio Marrapodi.
“È stato un periodo denso di soddisfazioni, in cui abbiamo raggiunto tantissimi risultati”, ha detto l'amb. Massari riassumendo i quattro anni e poco più di mandato a New York, dove si appresta a concludere il suo mandato. E lo fa in un messaggio di commiato ai connazionali, tracciando un bilancio più che positivo del suo mandato.
“Nel settore della pace e sicurezza”, ha spiegato, “siamo stati in prima linea a difesa dei principi della Carta delle Nazioni Unite, che sono stati violati in occasione della invasione russa dell’Ucraina. Siamo intervenuti oltre venti volte a difesa di tali principi in Consiglio di Sicurezza e abbiamo avuto o continuato ad avere un ruolo di primo piano nel peacekeeping con la presenza di oltre mille soldati della missione in Libano-UNIFIL, dove abbiamo anche acquisito il comando della missione stessa con il generale Abbagnara”.
“Nel settore dello sviluppo”, ha ricordato ancora Massari, “abbiamo consolidato una leadership assoluta per quanto riguarda la sicurezza alimentare. Abbiamo organizzato due vertici globali sulla sicurezza alimentare, uno a Roma nel 2023 e il secondo nel 2025, insieme all’Etiopia, ad Addis Abeba, con la partecipazione di un amplissimo numero di capi di Stato e di governo, in particolare, ma non solo di Paesi africani, segretario generale, vicesegretario generale delle Nazioni Unite e i vertici del nostro governo”.
Ed ha proseguito: “Abbiamo anche avuto un ruolo di leadership nel negoziato sulla riforma del Consiglio di Sicurezza. L’Italia presiede il gruppo negoziale Uniting for Consensus. Abbiamo svolto tantissime riunioni, partecipato attivamente ai negoziati, presentato il nostro modello di riforma per un allargamento del Consiglio di Sicurezza a membri non permanenti, soprattutto provenienti dai paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina e anche gli Stati insulari fino oggi sotto rappresentati. In tutto ciò, malgrado la crisi finanziaria che ben nota nelle Nazioni Unite, l’Italia ha mantenuto la posizione di settimo donatore principale per quanto riguarda il bilancio eh ordinario e il bilancio del peacekeeping e siamo scalati dal dodicesimo al decimo posto per quanto riguarda la posizione di donatori complessivi del sistema delle Nazioni Unite, che include quindi anche i contributi volontari. Abbiamo vinto tantissime elezioni, non sto qui ad enumerarle tutte, ma ricordo soprattutto quelle due elezioni consecutive per il mandato in ECOSOC, di cui sono stato anche personalmente Vicepresidente, e anche da ultimo l’elezione del Consiglio dei Diritti Umani con il numero di voti più alti tra i paesi occidentali, per il periodo 2026-2028”.
L'amb. Massari ha poi sottolineato: “Abbiamo anche co-sponsorizzato una serie di importanti risoluzioni, come quella sulla moratoria per la pena di morte, che è passata con un numero molto alto di voti, il più alto centotrenta voti rispetto al passato. Risoluzioni sulla tregua olimpica da ultimo, in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. Risoluzioni per l’istituzione di della giornata internazionale della Dieta Mediterranea e ancora tante altre risoluzioni di cui siamo stati gli sponsor principali”.
Quanto agli eventi promossi in questi quattro anni, l'amb. Massari ha rilevato che “la nostra missione a New York è stata un motore di organizzazione di eventi qui a Palazzo di Vetro che abbiamo utilizzato per proiettare quello che chiamiamo soft power, il potere di attrazione dell’Italia, del nostro Paese, del nostro sistema in tutti i settori, dalla cucina italiana, dal nostro contributo umanitario in Africa, la nostra partecipazione alle operazioni di pace, sull’arte, tantissimi settori dove l’Italia ha mostrato la sua carta da visita qui al Palazzo di Vetro, che sono stati accolti con grande favore e molto partecipati dal resto della comunità internazionale. Tra questi”, ha ricordato Massari, “anche l’istituzione, a partire dal 2024, della festa nazionale italiana del due giugno qui a Palazzo di Vetro, cosa che non si era mai fatta in precedenza. L’abbiamo introdotta ed stata accolta con grandissimo successo”.
Si tratta di “tantissimi risultati di cui dobbiamo essere fieri”, ha osservato l’amb. Massari, ringraziando “la squadra che mi ha accompagnato in questi anni intensi di attività, tutti i collaboratori, colleghi eccezionali per impegno e per abnegazione”.
Per il diplomatico ha sottolineato che "il momento più emblematico” della sua missione alle Nazioni Unite “è stata senz’altro la visita storica del presidente Sergio Mattarella al Palazzo di Vetro nel maggio del 2024”. E proprio alle parole del capo dello Stato, l'amb. Massari ha affidato la conclusione del suo messaggio, citando: “Più che mai nella storia umana condividiamo un destino comune, possiamo dominarlo solo affrontandolo insieme. Questo è il motivo per cui abbiamo le Nazioni Unite”.

Fonte: Redazione