Venezuela: Governi Sud America, adesione a principi Carta ONU

04-01-2026 19:23 -

GD - Roma, 4 gen. 26 - L'ambasciata di Colombia in Italia ha reso noto una dichiarazione dei Governi di Brasile, Cile, Colombia, Messico, Uruguay e Spagna in merito agli eventi in Venezuela
«I governi di Brasile, Cile, Colombia, Messico, Uruguay e Spagna, alla luce della gravità degli eventi accaduti in Venezuela e riaffermando la loro adesione ai principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, esprimono congiuntamente le seguenti posizioni:
1. Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione e il nostro rifiuto per le azioni militari condotte unilateralmente sul territorio venezuelano, che violano i principi fondamentali del diritto internazionale, in particolare il divieto dell'uso e della minaccia della forza, nonché il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale degli Stati, sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite. Tali azioni costituiscono un precedente estremamente pericoloso per la pace e la sicurezza regionale e mettono in pericolo la popolazione civile.
2. Ribadiamo che la situazione in Venezuela deve essere risolta esclusivamente attraverso mezzi pacifici, attraverso il dialogo, la negoziazione e il rispetto della volontà del popolo venezuelano in tutte le sue espressioni, senza interferenze esterne e in conformità con il diritto internazionale. Riaffermiamo che solo un processo politico inclusivo, guidato dai venezuelani, può portare a una soluzione democratica e sostenibile, rispettosa della dignità umana.
3. Riaffermiamo il carattere dell'America Latina e dei Caraibi come zona di pace, fondata sul rispetto reciproco, sulla risoluzione pacifica delle controversie e sul non intervento, e chiediamo l'unità regionale, al di là delle differenze politiche, di fronte a qualsiasi azione che metta a repentaglio la stabilità regionale. Allo stesso modo, esortiamo il Segretario Generale delle Nazioni Unite e gli Stati membri dei pertinenti meccanismi multilaterali a utilizzare i loro buoni uffici per contribuire alla distensione delle tensioni e al mantenimento della pace regionale.
4. Esprimiamo la nostra preoccupazione riguardo a qualsiasi tentativo di controllo governativo, amministrazione o appropriazione esterna di risorse naturali o strategiche, che sia incompatibile con il diritto internazionale e minacci la stabilità politica, economica e sociale della regione».

Fonte: Ambasciata